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Galizia: "La politica dei fatti contro quella dei proclami"

Bocciata la mozione presentata dalla consigliera di FdI e dalla collega Nora Costantini sulla prevenzione della violenza di genere

Galizia: "La politica dei fatti contro quella dei proclami"

Non si spengono le tensioni attorno alla mozione sulla violenza di genere, bocciata ieri in Consiglio comunale dopo settimane di confronto politico acceso. L’atto, presentato dalle consigliere Simona Galizia (Fratelli d’Italia) e Nora Costantini (Polo Democratico – Lista Grasso), proponeva l’istituzione di una commissione comunale speciale e l’adozione di un piano integrato di prevenzione e contrasto alla violenza di genere e al femminicidio.

Una proposta che, fin dalla sua presentazione lo scorso gennaio, aveva diviso la politica cittadina, tra chi ne sosteneva l’impianto come primo passo concreto e chi invece ne metteva in discussione efficacia e impostazione. Una frattura che si è riproposta anche in aula, dove il dibattito ha confermato distanze profonde non tanto sulla rilevanza del tema, quanto sugli strumenti da adottare e sulla visione complessiva delle politiche da mettere in campo.

Galizia e Costantini hanno rivendicato il valore politico dell’atto, considerato un punto di partenza per avviare un lavoro istituzionale stabile e continuativo.

Particolarmente dura la reazione della consigliera Simona Galizia, che ha attaccato apertamente la scelta della maggioranza. «La politica dei fatti contro quella dei proclami. E qui casca l’asino – ha dichiarato – votare contro una mozione che propone una commissione di studio e monitoraggio significa, nei fatti, rifiutarsi di approfondire un tema vitale per la nostra comunità».

Galizia ha poi puntato il dito contro la consigliera di Avs Valentina Di Gennaro, accusandola di aver respinto un provvedimento utile «solo perché non porta la sua firma», denunciando un clima politico segnato da personalismi e autoreferenzialità. «Ridurre la politica a un esercizio di autocelebrazione, senza atti amministrativi reali e protocollati, rappresenta lo zero cosmico dell’efficacia politica. Un consigliere comunale deve incidere sulla realtà attraverso i provvedimenti, non limitarsi alla propria immagine», ha aggiunto.

Parole che mettono al centro una questione più ampia: il rapporto tra dichiarazioni di principio e capacità concreta di tradurle in politiche pubbliche efficaci.

«Bocciare questa mozione la dice lunga sul loro operato: i comunicati stampa arrivano in maniera velocissima, ma i risultati restano deludenti – ha concluso Galizia – noi continueremo a portare in Consiglio strumenti nuovi per analizzare e migliorare la città. Alla consigliera Di Gennaro lasciamo le chiacchiere e i proclami».

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