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amministrative 2026

Felici e Verzilli si candidano con Minghella

I due ex consiglieri condividono il percorso del loro candidato sindaco

Felici e Verzilli con Minghella

(da sinistra) Felici e Verzilli

 Due ex consiglieri comunali che diversi anni fa hanno fatto esperienze diverse nella politica cittadina, hanno deciso di rimettersi in gioco, ed hanno scelto di candidarsi con la lista civica di Minghella alle amministrative di maggio a Santa Marinella.

“In vista delle prossime elezioni comunali – spiega Roberta Felici - ho scelto di intraprendere un nuovo cammino all’interno di un progetto civico. Una decisione per me importante, frutto di una lunga riflessione nata dal desiderio autentico di mettere al centro la comunità. La volontà di fare di più per il posto in cui vivo e in cui crescono le mie figlie è stata la leva che mi ha spinto a rimettermi in gioco. Un senso di responsabilità che si traduce nella convinzione di poter contribuire concretamente allo sviluppo di Santa Marinella e Santa Severa mettendo a disposizione i miei studi, le mie esperienze ed il mio impegno per realizzare quei progetti di cui il territorio ha reale necessità. La scelta di aderire alla coalizione guidata da Emanuele Minghella rappresenta un passaggio naturale in questo percorso. Un rapporto di amicizia unito alla sua capacità di visione attenta e capace, ha portato alla costruzione di una prospettiva condivisa”.

Insieme – conclude la Felici - sono già state delineate strategie e obiettivi chiari, orientati alla crescita e allo sviluppo della comunità locale. Affronto questa nuova sfida con consapevolezza e con l’entusiasmo giusto per supportare una squadra che considero già forte e coesa”.

“Le locali sezioni dei partiti politici ed i movimenti civici – sottolinea Salvatore Verzilli - sono all’opera per individuare, donne e uomini, da proporre agli elettori. Sta di fatto che, come di consueto, le sezioni locali vengono scavalcate dalle segreterie provinciali in nome di una non bene identificata esperienza politica. Questi organismi, spesso completamente avulsi dalle realtà locali, procedono con logiche “dell’uno a me qui ed uno a te lì”. Quindi, non sempre le scelte ricadono su figure care ai territori o comunque ritenute, da questi, idonee a gestire una consiliatura, o ancora peggio, persone che non vantano una militanza o che la vantano a fasi alterne. Tali scelte, come nel caso odierno, creano dei veri e propri terremoti negli attivisti locali, i quali, dopo aver lavorato per anni, all’organizzazione ed alla diffusione della propria organizzazione politica, si trovano sconfessati dalle alte sfere del proprio partito, che con altre scelte, inficiano il predetto certosino lavoro. A tale comportamento dobbiamo la spaccatura creatasi tra le forze politiche e tra tali forze e le liste cittadine di centrodestra. Per tali considerazioni, considerata inoltre la mia posizione di cristiano centrista e democratico, oltre alla lunga amicizia che mi lega ad Emanuele Minghella, ed alla sua famiglia, ed alla stima che ho per lui come pubblico amministratore, che ho deciso di candidarmi”.

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