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L'incontro

Viterbo al centro della riflessione sul futuro dell'Europa

Si è svolta oggi la tavola rotonda organizzata dal Gruppo Ecr, con una delegazione di più 20 eurodeputati

gruppo ecr incontro a Viterbo

La riflessione sul futuro dell’Europa parte dai luoghi che ne hanno segnato la storia. Partendo da questa considerazione, Viterbo ha ospitato la conferenza dal titolo “Tra pietra e spirito: valori, radici e tradizioni nel rilancio della competitività e della coesione dell’Europa”, nell’ambito della tre giorni dell’incontro esterno della delegazione di più 20 eurodeputati del Gruppo Ecr provenienti da tutta Europa, iniziata oggi.

Il dibattito ha approfondito il legame tra identità europea, radici culturali e spirituali, competività economica e coesione territoriale. In un contesto segnato da rilevanti sfide economiche, sociali e geopolitiche, il patrimonio di valori dell’Europa – intrecciato alla tradizione cristiana e umanistica – è stato proposto come leva strategica per rafforzare fiducia, capitale umano, qualità del lavoro e sviluppo equilibrato dei territori.

«La convinzione che ci guida è molto semplice - ha detto Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo ed eurodeputata di Fratelli d’Italia-Ecr, che ha organizzato l’iniziativa del Gruppo Ecr - l’identità europea non è un concetto astratto, ma è il risultato di una storia, di tradizioni, di comunità e di valori. Parlare di radici significa comprendere meglio ciò che ci tiene insieme come europei e che ci permette di affrontare le sfide del presente. Penso, ad esempio, alla questione delle aree interne e delle zone più remote del nostro continente, alla necessità di valorizzare le economie locali, l’artigianato, il patrimonio culturale e paesaggistico. Penso anche alle sfide demografiche, ai servizi alla persona e alle politiche sociali che saranno sempre più centrali nel dibattito europeo dei prossimi anni. Il nostro obiettivo è quello di creare un ponte tra i principi e le politiche, tra la dimensione valoriale e le decisioni concrete che incidono sulla vita dei cittadini europei». Sempre nella giornata di ieri gli eurodeputati si sono recati ad Assisi, in visita alla Basilica Papale e al Sacro Convento di San Francesco, per l’ostensione delle spoglie del Santo.

«Abbiamo scelto di incontrarci qui, tra Viterbo e Assisi - ha detto Marco Squarta, eurodeputato di Fratelli d’Italia-Ecr - perché crediamo che la riflessione sul futuro dell’Europa debba partire dai luoghi che ne hanno segnato la storia. Non per fare memoria in modo celebrativo, ma per capire quali elementi di quella storia possano ancora orientare le nostre scelte politiche. Il titolo della nostra conferenza richiama valori, radici e tradizioni come leva per la competitività e la coesione. È un tema molto concreto. La competitività europea oggi si misura sulla capacità di difendere le proprie filiere produttive, di sostenere le imprese, di valorizzare le specificità territoriali».

Tra gli interventi quello di Renato Brunetta, presidente del Cnel. «L’Europa deve compiere il salto definitivo, smettendo di percepirsi solo come un mercato per diventare finalmente un vero attore protagonista sullo scacchiere globale - ha detto Brunetta - Sull’integrazione europea, la realtà dei fatti e le urgenze internazionali ci stanno forzando la mano, portandoci verso una scelta che supera la logica binaria tra Confederazione e Federazione».

Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, ha rimarcato che: «L’europeismo si fonda sulla cooperazione tra Nazioni consapevoli della propria identità e della propria storia. In un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche, trasformazioni economiche e sfide energetiche e demografiche, è fondamentale una visione strategica che valorizzi il patrimonio culturale e spirituale europeo per affrontare con lucidità e determinazione le sfide future».

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