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Avs, interrogazione parlamentare sul Fondo per la riconversione occupazionale

Avs, interrogazione parlamentare sul Fondo per la riconversione occupazionale

CIVITAVECCHIA – Il senatore di Alleanza Verdi e Sinistra, Peppe De Cristofaro, ha presentato un’interrogazione parlamentare ai Ministri delle Imprese e del Made in Italy, dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, e del Lavoro e delle Politiche Sociali, sollecitato dal consigliere comunale di AVS, Ismaele De Crescenzo, e da Roberto Bonomi dell’Usb.

L’interrogazione si concentra sulla questione del “Fondo per la riconversione occupazionale nei territori in cui sono ubicate centrali a carbone”, istituito per accompagnare il processo di decarbonizzazione previsto dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC) e garantire tutele ai lavoratori coinvolti nella chiusura degli impianti termoelettrici. Tale Fondo avrebbe dovuto essere finanziato fino al 2024 con una quota dei proventi delle aste delle emissioni ETS, con un massimo di 20 milioni di euro annui.

Tuttavia, con il decreto legislativo 10 settembre 2024, n. 147, l’articolo 5, comma 7, lettera e) ha abrogato le disposizioni relative al Fondo, senza che a livello locale fosse possibile verificare l’effettiva disponibilità delle risorse promesse. Questo ha sollevato forti preoccupazioni, considerando che le chiusure delle centrali a carbone di Civitavecchia e Brindisi sono imminenti e le ripercussioni occupazionali saranno significative.

Secondo un report elaborato dal think tank italiano per il clima ECCO, tra il 2012 e il 2024 le aste dell’EU Emissions Trading System (EU ETS) hanno generato per l’Italia proventi pari a 15,6 miliardi di euro. Tuttavia, solo il 9% di questa cifra sarebbe stato effettivamente destinato a misure per la lotta ai cambiamenti climatici, nonostante la normativa preveda che almeno il 50% dei proventi venga utilizzato a tale scopo. Questo solleva interrogativi sull’effettiva destinazione dei fondi e sulle carenze nella pianificazione della spesa.

L’interrogazione di De Cristofaro chiede dunque al governo di chiarire se il Fondo per la riconversione occupazionale sia stato effettivamente istituito e finanziato e, in caso contrario, quali misure alternative si intendano adottare per garantire la continuità lavorativa e la riqualificazione degli addetti del settore. Una questione che assume particolare rilevanza per Civitavecchia, dove la chiusura della centrale a carbone rischia di creare una crisi occupazionale importante. 

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