Roma, 2 gen. (Adnkronos) - “Cara Sinistra, ancora mi chiedo come e quando e perché tu abbia perso la bussola. Quando hai oscurato il principio su cui si fondano le nostre società democratiche…Hai abbandonato i nostri più sacri valori unicamente per conquistare consenso tra quelle comunità islamiche radicali e antisemite che si sono stabilite nei nostri Paesi occidentali, tra quei nativi musulmani che hanno mai rinnegato la sharia. E hai fatto questo per qualche voto in più in questa o in quella tornata elettorale… Come è possibile che nel mondo di oggi il cancro dell’antisemitismo porti la firma del progressismo di sinistra, e lo riversi nelle aule scolastiche e universitarie, nei luoghi di lavoro, nei circoli delle élite intellettuali, che lo trascini nelle piazze? Me lo chiedo e ve lo chiedo: come siamo arrivati a tutto questo?”. Lo scrive l'ex-parlamentare dem, Paola Concia, in una lettera aperta pubblicata sul magazine di Setteottobre, in cui sostiene che la sinistra stia "tradendo la sua missione per far posto a chi detesta le nostre democrazie e l’Occidente”. “Davvero volete svendere le libertà civili, i diritti delle donne, i diritti delle persone Lgbt per quattro voti? – si domanda Concia che incolpa la sinistra di star cavalcando l’antioccidentalismo “proprio voi che siete stati, e io con voi, i più coraggiosi e testardi difensori di modelli di società che garantiscono più diritti a tutti, nessuno escluso”. Ma di fronte alle aggressioni, alle uccisioni, alle violenze, alle discriminazioni contro cittadini ebrei “il vostro silenzio è agghiacciante” scrive Concia che denuncia la sinistra di aver fatto diventare Israele “il capro espiatorio di tutti i mali del mondo, seguendo la peggiore tradizione antigiudaica e antisemita”. Riferendosi, infine, all’indagine di questi giorni su Mohammad Hannoun e di altri fiancheggiatori e sostenitori di Hamas osserva come coloro che a sinistra hanno coccolato, sostenuto, legittimato istituzionalmente e culturalmente Hannoun e i suoi sodali si siano” avvolti in un silenzio assordante o riparati dietro parole imbarazzate, patetiche ed equivoche”. Nel concludere, Concia si rifà a Enrico Berlinguer che “non ebbe paura di dire che le Brigate Rosse erano terroristi definendoli senza equivoci “nemici della democrazia e del popolo". Oggi la Sinistra ha rinunciato, invece, ai propri principi, ai propri valori “perdendo tanti compagni e compagne come me. E questo non perché siamo cambiati noi ma perché siete voi che avete perso l’anima. Ed tutto questo mi fa temere come donna, come lesbica, come militante di sinistra e amica degli ebrei. Mi fa paura non avervi più al mio fianco”.
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