Milano, 19 dic. (Adnkronos) - Un profilo Y parziale, misto, degradato e privo di replica quindi non scientifico sul quale non si può fondare un calcolo statistico. Sono le conclusioni di Marina Baldi e Armando Palmegiani, consulenti di Andrea Sempio indagato per l'omicidio in concorso di Chiara Poggi, depositata prima della chiusura dell'incidente probatorio. Nella relazione di 40 pagine - che nasce anche dalla lettura delle vecchie consulenze del Ris, del perito Francesco De Stefano, dei consulenti di parte Carlo Previderè, Ugo Ricci e Rower, della coppia Linarello-Fabbri e di Marzio Capra, oltre che della recente perizia della genetista Denise Albani - si evidenzia che la traccia maschile trovata sulle unghie della vittima non è un elemento che indica un'aggressione. Sotto le unghie della vittima, analizzate immediatamente dal Ris di Parma dopo il delitto del 13 agosto 2007 a Garlasco, "la superficie concava non conteneva tracce fresche, non mostrava alcun residuo recente riconducibile a un eventuale aggressore. Questo non significa soltanto che non è stato rilevato Dna maschile, ma che proprio la sede in cui il Dna di un graffio dovrebbe trovarsi era completamente priva di segnali compatibili con un contatto violento nell’immediatezza dei fatti". Per i consulenti il risultato genetico ottenuto da Albani - la compatibilità del profilo genetico maschile con Andrea Sempio - è caratterizzato da tre elementi che rendono "impossibile, oltre che scientificamente scorretto, qualunque forma di calcolo statistico: un profilo estremamente degradato, un profilo misto, senza chiara distinzione tra contributi, che impedisce qualunque attribuzione affidabile e l’assenza assoluta di un profilo consenso, poiché il risultato non è stato confermato da replicazioni indipendenti". Questi aspetti non sono semplici limiti tecnici, ma per i consulenti di Sempio rappresentano - diversamente da quanto sostiene la perita Albani - l'impossibilità di affidarsi alla biostatistica. "Non avendo un profilo consenso, non esiste alcun dato sul quale fondare un calcolo statistico", quindi se il profilo di partenza "non è certo, replicato e chiaro, il Lr (rapporto di verosimiglianza, ndr) perde completamente del significato".
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