Roma, 12 dic. (Adnkronos) - "Per un mese la Commissione Bilancio è stata tenuta ostaggio delle beghe interne alla maggioranza. Non ha discusso, non ha emendato, non ha potuto svolgere il proprio ruolo. Ha atteso ordini dal governo. È il segno più evidente della deriva che questa destra sta imponendo alle istituzioni: un Parlamento svuotato di funzione e una maggioranza ridotta a braccio esecutivo di Palazzo Chigi". Così il presidente dei senatori del Pd, Francesco Boccia. "Ora quegli ordini stanno arrivando, attraverso gli emendamenti trasmessi solo ieri sera, con un esecutivo costretto a riscrivere una manovra che non stava in piedi a causa delle guerre intestine tra Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia. La manovra viene corretta in alcune parti, come proponevano molti nostri emendamenti, ma resta un patchwork improvvisato di balzelli occulti, condoni e rottamazioni, proroghe senza visione e bonus a pioggia. A fronte della riduzione dei tagli sul cinema e dell’istituzione di un fondo per i libri di testo, restano misure che colpiscono famiglie e imprese: la tassa sui pacchi, l’aumento delle tariffe Rc auto, nuove imposte che crescono mentre salari e potere d’acquisto diminuiscono. La verità è che la riscrittura della manovra avviene sulle spalle dei cittadini". "Nelle prossime ore arriveranno probabilmente altri testi che modificheranno ulteriormente il contenuto della legge di bilancio. Ci auguriamo che possa essere ancora affrontata e discussa la questione degli articoli sui Lep: noi insistiamo perché vengano stralciati, visto che sono un evidente raggiro della sentenza della Consulta. In ogni caso pretendiamo che siano garantiti tempi adeguati per i subemendamenti e un confronto reale in Commissione Bilancio. Avevamo denunciato che questa manovra non stava in piedi e le continue ‘correzioni’ del governo, necessarie per tenere insieme una maggioranza divisa, lo confermano. Il nuovo testo non può bypassare il confronto parlamentare. Non accetteremo prassi che trasformano le Commissioni e l’Aula in involucri vuoti, svuotando la funzione del Parlamento e mortificando la democrazia”.
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