Roma, 29 ott. (Adnkronos) - "La sicurezza oggi è una questione di politica industriale, sovranità economica, coesione nazionale. Le imprese italiane, in particolare le Pmi, si trovano esposte a un mix inedito di minacce. A quelle già note, infatti, si sommano quelle cibernetiche. Non parliamo solo di hacker o virus informatici, ma di manipolazione, disinformazione, ricatti e truffe digitali capaci di bloccare una catena produttiva. Il risultato è una vulnerabilità diffusa. E se le grandi imprese hanno maturato ormai una consapevolezza del rischio e dispongono di difese efficaci, le Pmi restano spesso prive di un piano di crisis management formalizzato". Così la senatrice di Forza Italia e vice presidente del Senato Licia Ronzulli, intervenendo all’Osservatorio Security Risk promosso da AIPSA con The European House–Ambrosetti. "Le istituzioni - prosegue - hanno il dovere di accompagnarle e sostenerle nell'adottare strumenti concreti per difendersi dagli attacchi digitali, formare personale qualificato, condividere le informazioni e le buone pratiche. Serve una visione politica integrata della sicurezza nazionale, che colleghi la sicurezza economica e industriale, la protezione cibernetica, la resilienza energetica e logistica, la tutela delle infrastrutture critiche". "Se vogliamo costruire una cultura nazionale della sicurezza cibernetica dobbiamo muoverci su due fronti strategici. Il primo è un piano nazionale per la sicurezza delle filiere delle piccole e medie imprese fondato su tre pilastri: incentivi fiscali per gli investimenti in cyber security, voucher formativi per creare figure interne di security manager e piattaforme pubbliche di condivisione per informazioni e buone pratiche sulle minacce ibride. E' una misura che può essere sostenuta anche con le risorse europee destinate alla transizione digitale. Il secondo fronte prevede la creazione di un centro di coordinamento pubblico-privato per la resilienza industriale che aiuti a gestire le crisi ibride e a diffondere standard comuni. Dobbiamo fare sistema unendo sicurezza, innovazione e sviluppo economico", conclude.
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