Roma, 28 ott. (Adnkronos Salute) - Parte da Torino il racconto della sclerosi multipla attraverso i protagonisti del vodcast ‘Mille Storie’. È online il primo delle 5 brevi video interviste documentaristiche, della durata di 15 minuti, realizzate in altrettante città italiane che hanno per protagonista il dialogo tra un paziente e un neurologo. Mentre il paziente condivide la sua storia, le sue paure, i suoi obiettivi, il neurologo offre spunti di riflessione basati sulla propria sensibilità ed esperienza clinica. Questo viaggio nella quotidianità delle persone con sclerosi multipla - realizzato da Merck Italia con i patrocini dell’Associazione italiana sclerosi multipla (Aism) e della Società italiana di neurologia (Sin) - è un dialogo aperto su temi che coinvolgono la vita di tutti: genitorialità, relazioni, carriera, studio, sport. Nella prima storia ‘Una sportiva con la sclerosi multipla’ - dettaglia una nota - passeggiano per Torino, Clara Vigasio, rappresentante Aism, attrice e insegnante di yoga e Marinella Clerico, professoressa di Neurologia all’Università degli Studi di Torino - Aou San Luigi Gonzaga. Nel loro dialogo emerge l'importanza dell'attività sportiva per il benessere delle persone con Sm. "Quando si parla di sclerosi multipla e attività fisica - spiega Clerico - è fondamentale sottolineare come quest’ultima abbia dimostrato la sua importanza su due piani distinti: quello della persona affetta dalla malattia e quello patogenetico. Sul primo piano, l’attività fisica si configura come praticabile da tutte le persone con Sclerosi multipla, grazie all’Attività fisica adattata (Afa), che può essere esercitata anche in presenza di disabilità significative. In questo modo - chiarisce - l’attività fisica contribuisce a migliorare alcuni sintomi tipici come la fatica e il dolore, potenzia la forza muscolare e l’equilibrio, favorendo un maggiore benessere e una migliore qualità della vita. Sul piano patogenetico, l’attività fisica riveste un ruolo cruciale nel contrastare il processo infiammatorio alla base della malattia. Le persone che praticano regolarmente attività fisica - sottolinea l’esperta - producono, proprio grazie ad essa, molecole antinfiammatorie in misura significativa, contribuendo così a tenere sotto controllo i meccanismi che possono causare ricadute o progressione della malattia". ‘Mille Storie’ - conclude la nota - è un progetto che parla di libertà e resilienza. La serie mostra come "la sclerosi multipla non debba necessariamente rappresentare un ostacolo: con i giusti strumenti, informazioni e supporto, è possibile continuare a sognare, a costruire, a vivere pienamente". Ogni episodio - online nel canale YouTube di Merck Italia - è ambientato in uno spazio aperto, simbolo di movimento e di rinascita, e diventa un invito a ripensare la malattia come parte di un percorso di vita, non come un limite.
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