Roma, 17 set.-(Adnkronos) - “Oggi il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato la legge n.59/A sul suicidio assistito. E' la seconda regione dopo la Toscana, la cui approvazione è stata impugnata dal Governo. E' la seconda regione che approva una legge contraria ai principi del Servizio sanitario nazionale, nato per curare e garantire il diritto alla salute, non l'aiuto a morire di chi soffre. Oltre ad essere incostituzionale, questo voto, voluto dalla maggioranza di sinistra, è irrispettoso nei confronti del ruolo e dei poteri istituzionali". Così Maddalena Morgante, deputato di Fratelli d'Italia e responsabile dipartimento Famiglia e valori non negoziabili del partito. "Alla richiesta di cure dei malati, all'esigenza di vedere applicata la legge n.38/2010 sulle cure palliative nella Regione Sardegna, la giunta Todde risponde con l'aiuto al suicidio. Un voto gravissimo sotto il profilo etico, umano, giuridico e sociale che nega il valore della persona e i doveri della medicina. Non esistono vite indegne di essere vissute. L’unico diritto è quello di essere curati. Dovere dello Stato è garantire questo diritto anche quando guarire non è possibile. Grazie ai consiglieri di Fratelli d’Italia che hanno mantenuto il loro voto contrario. Ci opporremo a questa deriva che offende tutti coloro che credono nella dignità dell’essere umano”, conclude.
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