Milano, 17 set. (Adnkronos) - "Condotte violente" nei confronti delle forze dell'ordine "con la chiara ed evidente finalità di impedire o comunque ostacolare" la vigilanza sulla manifestazione in solidarietà del detenuto Alfredo Cospito che poi ha portato a bloccare il corteo "per il progressivo intensificarsi dell'escalation violenta". Con queste motivazioni la decima sezione del Tribunale di Milano presieduta da Antonella Bertoja ha motivato le dieci condanne (un undicesimo imputato è stato assolto) inflitte lo scorso 17 giugno - con pene da 4 anni e 7 mesi a un anno e sei mesi - nel processo a esponenti dell'area anarchica milanese accusati, a vario titolo, di resistenza aggravata a pubblico ufficiale, danneggiamento e travisamento. Durante il corteo dell'11 febbraio 2023, all'altezza di via Sabotino, alcuni manifestanti del gruppo di testa, lanciarono diverse bottiglie e oggetti contro le forze dell'ordine, provocando lesioni a sei agenti. Alcuni condannati - sottolineano i giudici - devono rispondere di "concorso morale" nel reato di resistenza a pubblico ufficiale in base all'orientamento della giurisprudenza che punisce chi assistendo ad una resistenza violenta nei confronti di un pubblico ufficiale messa in atto da chi partecipa a una manifestazione "rafforzi l'altrui azione offensiva o ne aggravi gli effetti mettendo in discussione il corretto operato delle forze dell'ordine".
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