Roma, 24 lug. (Adnkronos) - "La maggioranza di centrodestra si è convinta che il proprio testo sul suicidio assistito sia l’unica e migliore soluzione per arginare la deriva eutanasica imposta da giudici e attivismo radicale, ma questo è un madornale errore, sia strategico che di merito. Qualsiasi tentativo di limitare per legge la portata delle sentenze della Corte Costituzionale sul suicidio assistito sarà inevitabilmente vanificato dagli stessi giudici, che si riserveranno il potere di reinterpretare e manipolare ogni norma a loro piacimento. Una legge sul suicidio assistito, anche se pensata per 'limitare', finirebbe per legittimare e radicare nella coscienza collettiva un presunto 'diritto a morire', aprendo la strada a un'escalation di richieste e a un aumento esponenziale dei morti. Auspichiamo che la pausa estiva sia l’occasione per un profondo ripensamento". Così Antonio Brandi, Presidente di Pro Vita & Famiglia onlus, relativamente al rinvio del voto del disegno di legge sul suicidio assistito chiesto e deciso da tutti i gruppi in seno alle Commissioni Giustizia e Sanità, riunite in Senato. "Chiediamo alla maggioranza di centrodestra di non inseguire i diktat della Corte Costituzionale, di scartare il disegno di legge presentato e bocciare con fermezza il ddl Bazoli, rispondendo alla deriva eutanasica in corso con una rivoluzione socio-sanitaria che rimetta realmente al centro la persona e le sue sofferenze, potenziando cure palliative, servizi domiciliari, hospice e formazione professionale specializzata. Pro Vita & Famiglia sfrutterà l’estate per organizzare una vasta campagna nazionale, capace di portare di fronte alle Istituzioni la voce di migliaia di persone fragili e delle loro famiglie, ferite ed offese nella loro dignità da qualsiasi proposta di legge che, invece di offrire sollievo e speranza, sceglie di certificare la disperazione e arrendersi alla morte", conclude.
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