Roma, 23 mag. (Adnkronos/Labitalia) - Un settore strategico ma ancora sommerso e sottovalutato. E' il quadro che emerge dal nuovo studio 'Lavoro domestico e formazione- Strategie per colmare il Gender Gap e valorizzare il welfare per le famiglie', di Nuova Collaborazione, associazione nazionale datori di lavoro domestico, realizzato dal Centro di Ricerca Luigi Einaudi di Torino. Un’analisi approfondita che fotografa un settore fondamentale per il welfare familiare italiano, ancora segnato da irregolarità, bassi salari, carichi squilibrati e che alimenta un persistente gender gap. "Il messaggio principale che emerge dal rapporto è l'esigenza di una formazione più qualificata, più razionale e che abbia diverse finalità, come quella della razionalizzazione del mondo del lavoro alla luce dei grandi flussi migratori esistenti. La formazione deve anche essere finalizzata a risolvere il problema del lavoro femminile in ambito familiare", dice Alfredo Savia, presidente di Nuova Collaborazione. "La formazione professionale dei lavoratori domestici - spiega - serve anche ad aiutare il rientro delle donne nel mondo del lavoro o comunque al parziale recupero della loro carriera lavorativa. Le proposte fatte sono estremamente calzanti per quanto riguarda la domanda di formazione, le sposiamo integralmente e le porteremo all'attenzione delle istituzioni per poi averne delle risposte".
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