Roma, 23 mag. (Adnkronos Salute) - Sulla decisione dell'Italia di astenersi dal voto sul Patto pandemico dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), la Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva (Siaarti) esprime profonda preoccupazione. La società scientifica riconosciuta dal ministero della Salute in attuazione della Legge Gelli, Siaarti - ricorda una nota - rappresenta oltre 10mila professionisti che operano quotidianamente nei settori dell'anestesia, della rianimazione, della terapia intensiva, della medicina critica dell'emergenza, della medicina del dolore e cure palliative. "Siamo stati in prima linea durante la pandemia di Covid-19 - evidenziano gli specialisti - dimostrando quella 'resilienza e capacità di adattamento' che lo stesso ministro Schillaci ha riconosciuto partecipando al nostro Congresso Icare 2023, sottolineando come abbiamo 'acquisito nuove competenze e abilità tecniche al servizio dei cittadini'". "Proprio per questa esperienza diretta nella gestione dell'emergenza pandemica - rimarca la Siaarti - riteniamo che resistenza e capacità di adattamento, in caso di pandemia, non siano più sufficienti, e che le criticità emerse durante il Covid-19 abbiano evidenziato l'importanza fondamentale di strumenti di coordinamento internazionale su scala planetaria per la prevenzione e la risposta alle emergenze sanitarie. E' inoltre indispensabile poter condividere in tempo reale, a livello internazionale, le conoscenze scientifiche, promuovendo una stretta collaborazione sui fronti della ricerca e della produzione di farmaci e vaccini. In questa ottica, l'astensione italiana - in un momento in cui la cooperazione internazionale e la preparazione alle future crisi sanitarie dovrebbero essere priorità assolute - ci appare non condivisibile", affermano gli anestesisti. La salute pubblica e la sicurezza sanitaria del Paese, ammoniscono, non possono attendere esitazioni quando sono disponibili strumenti concreti per rafforzare la nostra preparazione alle future sfide epidemiche. Siaarti - conclude la nota - condivide pienamente la posizione espressa dalla Società italiana di igiene (Siti) e auspica di poter avere un confronto aperto e costruttivo con le istituzioni competenti, per comprendere le ragioni di questa decisione e per contribuire, con la propria esperienza scientifica e clinica, alla definizione di una posizione italiana più coerente con l'impegno per la tutela della salute pubblica. "Come società scientifica impegnata nella promozione dello sviluppo scientifico e culturale al servizio dei cittadini, ribadiamo la nostra disponibilità a supportare le istituzioni nella definizione di strategie efficaci per la gestione delle emergenze sanitarie, auspicando che l'Italia assuma al più presto un ruolo attivo nella cooperazione internazionale per la tutela della salute globale".
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