Roma, 14 mag. (Adnkronos) - "Conoscete la posizione del Governo in materia di Green deal, perché anche io ho più volte denunciato in quest'Aula quanto una visione eccessivamente ideologica della transizione verde si sia rivelata drammatica per la competitività europea. È un fatto ed è talmente evidente che già da tempo la stessa Commissione europea ha avviato diversi correttivi alle sue scelte con un approccio più pragmatico rispetto al passato che l'Italia negli ultimi anni ha contribuito a imporre". Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, rispondendo alla camera al Premier Qustion time ad un'interrogazione di Forza Italia. "Sul piano generale, l'azione del Governo per rendere più ragionevoli gli obiettivi del Green Deal -ha ricordato la premier- riguarda diversi settori strategici per l'industria, penso alla siderurgia, alla chimica, all'energia. Abbiamo presentato insieme ad altri Governi non paper tematici sulla semplificazione normativa, sulla microelettronica, sulla revisione del Cibam, sullo spazio, proposte su cui stiamo riscontrando un consenso crescente e su cui ci aspettiamo passi in avanti". "Il Governo sostiene pienamente gli sforzi della Commissione per una decisa semplificazione del quadro normativo, del Green deal, che sta prendendo forma nei pacchetti Omnibus che hanno interessato, interesseranno proprio il regolamento Cibam, la politica agricola comune, le normative sulla due diligence e altre. Per quanto riguarda il comparto Automotive, grazie anche all'impegno italiano sono state di fatto sospese le multe ai produttori di auto, anche se purtroppo non ancora a quelli di veicoli pesanti, con l'obiettivo di interrompere quella assurda spirale che negli ultimi mesi ha visto chiudere stabilimenti produttivi o comprare quote verdi dai principali competitor, cinesi e americani, pur di non ricadere nel perimetro delle sanzioni. L'emblema del fallimento delle politiche dell'ex commissario Timmermans, un monumento alla desertificazione industriale -ha concluso Meloni- di cui qualcuno dovrà prima o poi rendere conto".
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