Gorizia, 15 mar. (Adnkronos) - "Al presidente Pahor e a me è toccato in sorte felice di assistere in prima persona a un evento straordinario: la progressiva trasformazione di un confine, concepito come traccia divisoria nel cuore di una città e di una popolazione, in luogo di incontro e di condivisione. Questa cerimonia mi sembra possa iscriversi in questo mutamento". Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del conferimento del Premio 'Santi Ilario e Taziano-Città di Gorizia', unitamente al presidente emerito della Repubblica di Slovenia, Borut Pahor. "Una libertà rinnovata e ritrovata, di movimento, di fraternità, il cui merito -ha aggiunto il Capo dello Stato- non è di singole persone né delle istituzioni -il cui contributo è, naturalmente, prezioso- bensì è frutto delle nostre società civili, che hanno saputo con pazienza ricostruire quei legami di amicizia, di solidarietà e di fiducia reciproca che i funesti eventi del Secondo conflitto mondiale, e degli anni precedenti, avevano reciso in quest’angolo di territorio che aveva visto italiani, slavi, tedeschi, vivere in pace". "È ai cittadini di queste terre che dobbiamo il successo di questo percorso: società mature, cresciute in democrazia, con efficaci anticorpi rispetto a lusinghe di sterili e pericolosi dei nazionalismi che hanno arrecato tanti gravi danni".
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