Palermo, 20 gen. (Adnkronos) - Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è andato a sorpresa, questa mattina, nella scuola De Amicis-Da Vinci di Palermo per incontrare i bambini che lo scorso novembre furono insultati con frasi razziste. In quella occasione, la quinta elementare della sezione C dell’istituto comprensivo De Amicis-Da Vinci di Palermo, che è una classe multietnica, mentre i bambini mettevano in scena davanti alla libreria Feltrinelli uno spettacolino per raccogliere fondi e acquistare dei libri nell’ambito dell’iniziativa “Io leggo perché”, alcuni passanti li apostrofarono con frasi razziste. I venti bambini che compongono la classe sono tutti italiani, ma sedici di loro sono figli di genitori ghanesi e mauriziani. Oggi il Capo dello Stato è voluto andare, a sorpresa, in quella classe per mostrare la sua vicinanza ai bambini. A novembre, in via Cavour, i bambini avevano intonato canzoni tipiche siciliane e ghanesi, accompagnati dal professore di musica Marco Lo Cicero alla chitarra. Alcuni indossavano abiti tradizionali. I piccoli avvano intonato canzoni tipiche siciliane e ghanesi. "Alcuni passanti hanno iniziato a dire di tutto", raccontò la maestra Patrizia Montalbano. Come dissero anche le altre maestre presenti, un passante entrò alla Feltrinelli e mise in guardia un impiegato dicendo che i "bambini africani avrebbero potuto rubare qualcosa". Un altro disse: "Siete tutti strani", parlando del colore della pelle. Altri passanti hanno insultato anche le maestre perché i bambini erano "di colore". Lo stesso era accaduto poco dopo davanti al Teatro Massimo di Palermo, con altri insulti. "Una signora ci ha chiesto: “Ma questi bambini li avete scelti tutti neri? Quelli bianchi non sono meglio?”, raccontò la maestra. Un'altra aveva detto: “Ma tutti di colore siete? Da quale famiglia venite? Chissà chi vostra madre?”. "Sono tutti adottati". I bambini alla vista del Capo dello Stato si sono emozionati. Mattarella si è trattenuto a lungo in classe con loro.
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