Roma, 15 gen. (Adnkronos) - “La difesa d’ufficio del Masaf in risposta ad una interrogazione, presentata dal gruppo Pd e discussa oggi in commissione Agricoltura della Camera, appare superficiale e non corrispondente alla realtà dei fatti. La delega esclusiva che l’Enci ha ricevuto dallo Stato consente di incassare diversi milioni di euro che altrimenti sarebbero stati indirizzati altrove da cittadini e allevatori. Per questo serve maggiore chiarezza e trasparenza sulla tenuta dei libri genealogici delle razze canine da parte dell’Enci, compito esclusivo che lo Stato ha assegnato all’Ente e sul quale dovrebbe operare la vigilanza del ministero dell’Agricoltura". Così il capogruppo Pd in commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari, in replica alla risposta del sottosegretario, Luigi D'Eramo, all’interrogazione presentata dal Gruppo Pd. "Di contro stanno emergendo, anche attraverso le inchieste di Report e le denunce di cittadini, situazioni di gravi irregolarità che hanno bisogno di verifiche e risposte. Quelle date oggi relative a controlli a campione (quanti?) e ad una commissione d’indagine del Masaf che avrebbe sancito la conformità delle attività dell’Enci non sono ancora provate da carte e numeri”. “L’Enci - ha aggiunto - è sì un’associazione privata, peraltro No profit, ma ha finalità pubbliche e vigilare sulla sua attività è un dovere da parte del Masaf, anche a salvaguardia della stragrande maggioranza di soci allevatori e aggregati che rendono il patrimonio zootecnico una eccellenza nel panorama mondiale. Peraltro è stata depositata in commissione Antimafia da parte di un cittadino, allevatore di cani, una memoria che sembrerebbe ipotizzare, come riportato dalla stampa, contatti, commistioni, reati nei quali sarebbero coinvolti ambienti e organizzazioni della criminalità organizzata. Per questo - ha concluso - sosteniamo la necessità di un commissariamento ad acta dell’Enci per far luce su una situazione di importante nebulosità e dare le risposte ad allevatori e cittadini, per poi ripristinare la normale attività dopo i necessari controlli”.
Commentiscrivi/Scopri i commenti
Condividi le tue opinioni su La Provincia di Civitavecchia
Civonline.it Dal 1999 il sito web di Civitavecchia e dell'alto Lazio Fondatore Massimiliano Grasso
Editore: EDITORIALE LA PROVINCIA Soc. Coop., c.f. 09106271001 - Reg. Tribunale di Civitavecchia n°14/05 - ISSN 2038-5005 Redazione: Via Annovazzi, 15 - 00053 Civitavecchia. Tel. 0766.503027 - Fax 0766.581316 - Direttore Responsabile ALESSANDRA ROSATI - Testata beneficiaria dei contributi per l'editoria L.250/90 e ss.mm. e ii.- Soggetto deputato al trattamento dei dati personali: Cristiana Mori - La riproduzione di tutti i contenuti del sito è vietata senza il consenso scritto dell'editore.