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Presunti abusi a scuola, ieri la prima udienza preliminare

Chiamato in causa il Ministero citato come responsabile civile. Rinvio al 18 aprile

tribunale civitavecchia

Si è svolta ieri mattina, davanti al giudice per l’udienza preliminare del Tribunale locale, la prima udienza del procedimento nato dalla vicenda che lo scorso anno scosse il mondo della scuola cittadino.

Al centro dell’inchiesta un insegnante di un istituto superiore, finito agli arresti domiciliari con l’accusa di violenza sessuale su minore, difeso dall’avvocato Celestino Gnazi.

Con lui sono finiti nel registro degli indagati altri tre docenti, destinatari in fase cautelare dell’obbligo di dimora, ritenuti a vario titolo responsabili di condotte omissive per non aver impedito o segnalato i presunti abusi o, in alcuni casi, di concorso in violenza sessuale.

Nel corso dell’udienza il giudice ha ammesso come parti civili tre delle presunte vittime, assistite dagli avvocati Laura Russino e Lorenzo Mereu. Proprio quest’ultimo ha chiesto la citazione del responsabile civile, chiamando in causa il Ministero dell’Istruzione. Istanza accolta con l’udienza che è stata rinviata al 18 aprile per consentire la notifica dell’atto.

La difesa di parte civile ha inoltre sollecitato, per una delle ragazze, il ricorso all’incidente probatorio in questa fase preliminare, nonostante solitamente venga svolto durante le indagini. Il giudice si è riservato e comunicherà la propria decisione alla prossima udienza.

L’inchiesta prese avvio dalla denuncia presentata a gennaio 2025 da una studentessa, che riferì comportamenti molesti e atti di natura sessuale. Le sue dichiarazioni sarebbero state riscontrate da altre testimonianze. Contestate anche presunte omissioni durante una gita scolastica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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