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CERVETERI

«Addio ai container di Furbara e agli affitti passivi»

Il sindaco Elena Gubetti interviene sulla riorganizzazione scolastica sul territorio

«Addio ai container di Furbara e agli affitti passivi»

CERVETERI - Addio container a Furbara e ai locali in affitto per ospitare le classi degli istituti del territorio. Dopo settimane di polemiche e commenti da parte di genitori e dirigenti scolastici, arriva ora, il commento del sindaco Elena Gubetti.

IL FATTO
Nelle scorse settimane l'assessore all'istruzione aveva annunciato la riorganizzazione dei plessi scolastici per restituire agli studenti delle Due Casette il plesso di piazza Pagliuca (dicendo di fatto addio ai container) e l'abbandono delle aule in via Consalvi e il ritorno degli studenti al Montessori.
Decisioni che hanno fatto storcere il muso. Da un lato la Salvo D'Acquisto che a causa di un elevato numero di iscrizioni, non era intenzionata a voler cedere i locali di piazza Pagliuca. Dall'altra i genitori degli altri istituti comprensivi del territorio che a causa delle "politiche scolastiche" portate avanti negli anni proprio dalla Salvo D'Acquisto, vedevano penalizzate le altre scuole del territorio.

LA DECISIONE DEL COMUNE 
Ma ora, a quanto pare, la situazione è destinata a cambiare.
«Edifici pubblici e sicuri per tutti i nostri figli. Nessun provvedimento improvvisato, ma il tassello di un piano organico per il futuro dell’edilizia scolastica che monitoriamo costantemente dal 2022», ha detto il primo cittadino Elena Gubetti. «La decisione assunta con la Delibera n. 4 non è un atto isolato, ma una scelta di civiltà e di rispetto delle regole. Abbiamo obiettivi chiari: chiudere definitivamente l’era dei container, garantire la sicurezza e avviare una graduale dismissione di tutti i locali scolastici attualmente in affitto», ha proseguito. Decisioni, che ha tenuto a sottolineare, «non sono arbitrarie», ma che rispondono «ai parametri tecnici del D.M. 18/12/1975 e, soprattutto, alla Circolare MIM n. 100847 del 17/12/2025, che regola le iscrizioni scolastiche».
«La normativa ministeriale è chiarissima - hanno precisato il sindaco Gubetti e l'assessore all'Istruzione, Vignaroli - i Dirigenti Scolastici hanno l’obbligo di determinare il numero massimo di iscrizioni accoglibili in base agli spazi effettivamente disponibili. Non è più sostenibile che le eccedenze di iscritti vengano gestite ricorrendo a strutture precarie o a plessi di pertinenza di altri istituti: ogni studente ha diritto a un’aula sicura in muratura all'interno del proprio perimetro scolastico». «Stiamo verificando ogni metro quadro del nostro patrimonio. La ridistribuzione della popolazione scolastica secondo i parametri ministeriali ci permetterà di rinunciare gradualmente a locali privati per i quali il Comune oggi paga affitti passivi. Il nostro obiettivo è riportare ogni studente all'interno di scuole pubbliche idonee, ottimizzando gli spazi ed eliminando costi superflui. È un atto di responsabilità: i soldi risparmiati verranno reinvestiti nella manutenzione e nella qualità delle nostre strutture permanenti».

Sui container di Furbara il sindaco è chiaro: «Sebbene i container siano utilizzabili per concludere l'anno in corso, non sono idonei per affrontare un nuovo inverno. Spendere ingenti risorse pubbliche per manutenzioni straordinarie su strutture prefabbricate a fine vita sarebbe un danno erariale e un'ingiustizia verso gli studenti. La dignità dei bambini che da anni attendono una scuola vera deve stare a cuore a tutta Cerveteri. È doloroso vedere contrapposizioni tra plessi: la scuola deve unire. Un Sindaco tutela tutti i ragazzi, senza distinzioni tra figli di serie A e di serie B. Il dialogo resta aperto per il tavolo istituzionale già fissato per il 10 marzo, dove analizzeremo i dati definitivi delle iscrizioni per minimizzare i disagi logistici. Ma la direzione è tracciata: basta precarietà, sì a scuole pubbliche dignitose e trasparenti».

I RINGRAZIAMENTI
«Ringrazio a nome della comunità scolastica la presa di coscienza del Comune di rimettere a posto le scuole del territorio dando dignità ai ragazzi e a tutti i plessi». A parlare è il presidente del consiglio di istituto del G. Cena, Katia Blasi che lo fa anche a nome del consiglio d'istituto dell'IC Marina di Cerveteri e delle due comunità scolastiche. «Un grazie anche da tutti quei contribuenti che vedranno spesi i propri soldi per il bene comune e non solo per pochi»

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