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Capitale della cultura, Battistoni sostiene Ancona

Mentre Tarquinia e gli 11 Comuni attendono il verdetto, il deputato viterbese di Forza Italia punta su un’altra finalista

Capitale della cultura, Battistoni sostiene Ancona

Si attende entro il 27 marzo la proclamazione della Capitale italiana della Cultura 2028.
Alla città vincitrice verrà assegnato da parte del Ministero della cultura un contributo finanziario di un milione di euro, per realizzare le iniziative e gli obiettivi delineati nel dossier di candidatura. Un titolo a cui la Tuscia, come è noto, ambisce con un progetto di più ampio respiro che vede coinvolti 12 comuni, di cui Tarquinia capofila.
Una così ampia partecipazione per un progetto che mette insieme realtà diverse (Allumiere, Barbarano Romano, Blera, Canale Monterano, Cerveteri, Civitavecchia, Ladispoli, Montalto di Castro, Monte Romano, Santa Marinella, Tarquinia e Tolfa) che superano le differenze nel nome di una promozione condivisa, vorrebbe un largo e convinto sostegno da questi territori a cominciare dalle istituzioni e dai propri rappresentanti politici. Eppure quello che dovrebbe essere un “tifo” scontato per la propria terra, così non è.

Ai più attenti, infatti, non è sfuggito l’endorsement che un deputato della Tuscia ha rivolto a un’altra delle finaliste al titolo.
Infatti, mentre Tarquinia che è stata l’ultima delle 10 finaliste a presentare il dossier, si preparava a sostenere l’audizione al ministero della Cultura, il deputato di Forza Italia, Francesco Battistoni, viterbese doc, senza neanche tanti giri di parole, ha “tirato la volata” ad Ancona.
In un post sui social, con tanto di video, ha scritto: “La candidatura di Ancona a Capitale Italiana della Cultura 2028 è una sfida ambiziosa che va sostenuta con convinzione - ha scritto l’esponente forzista - Questa mattina, durante l’audizione al Ministero della Cultura, il sindaco Daniele Silvetti ha illustrato una visione capace di unire identità e rigenerazione urbana. Ancona ha tutte le carte in regola per vincere: città portuale, aperta al mondo, crocevia di popoli e culture, custode di un patrimonio artistico e naturale straordinario, è un simbolo dell’Adriatico e della vitalità delle Marche”.
I buonisti avranno pensato che dal momento che Ancora è stata sentita in audizione il giorno prima di Tarquinia, Battistoni avrebbe poi “pareggiato” il tiro il giorno dopo sostenendo diplomaticamente anche il progetto “La cultura è volo”.
Così non è stato. Una distrazione la sua? Non si sarà accorto che tra le finaliste c’era anche un pezzo della Tuscia? Sarà stata colpa del suo staff che ha ignorato le sue origini? Resta il fatto che, a giudicare dal post, sembra quasi che al “richiamo” della sua terra, Battistoni abbia preferito quello del suo elettorato. Il deputato, infatti, è stato eletto nel 2022 nel collegio uninominale Marche 1.
Non sarà certo il post del deputato a incidere sulla decisione finale ma quanto meno una valutazione d’opportunità avrebbe potuto farla.

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