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Lavori sulla Braccianese, il Pd attacca il sindaco Landi

Lavori sulla Braccianese, il Pd attacca il sindaco Landi

ALLUMERE – L’avvio dei lavori sulla Strada Provinciale Braccianese Claudia, atteso da oltre due anni dai cittadini per le condizioni critiche dell’arteria, diventa terreno di scontro politico tra maggioranza e opposizione.
A intervenire con toni duri sono i consiglieri comunali del Partito Democratico Nicol Frezza e Enrico Fracassa, i quali in un comunicato si definiscono perplessi e che le parole del sindaco sono «francamente sconcertanti».
Secondo i consiglieri comunali di opposizione e secondo tutto il Partito Democratico di Allumiere: «Davanti a un risultato atteso e fondamentale un sindaco dovrebbe essere soddisfatto - scrivono dal Pd - dovrebbe essere contento che, finalmente, si intervenga su un’arteria fondamentale per la sicurezza e la qualità della vita dei cittadini di Allumiere. Invece no».

I consiglieri dem leggono nelle parole del primo cittadino collinare “non senso delle istituzioni né spirito di collaborazione, ma solo irritazione per il fatto che un impegno assunto dall’opposizione sia stato mantenuto».
Nel comunicato il Partito Democratico rivendica il lavoro portato avanti nel corso dell’ultimo anno: «Lo scorso anno avevamo preso un impegno preciso con la comunità: lavorare affinché il cantiere sulla Braccianese Claudia partisse - spiegano i consiglieri di opposizione a nome del gruppo d, Nicol Frezza ed Enrico Fracassa - non slogan, non annunci, ma un impegno concreto. Oggi quei lavori iniziano».
Un risultato che, secondo l’opposizione, dovrebbe rappresentare un momento di unità: «Questo dovrebbe unire, non dividere. Si parla di sicurezza stradale. Si parla di famiglie, studenti e lavoratori che ogni giorno percorrono quella strada. Si parla di un disagio che si trascina da oltre due anni».
I consiglieri Frezza e Fracassa criticano, inoltre, l’atteggiamento del sindaco rispetto ai rapporti istituzionali con la Regione Lazio.
«Il sindaco preferisce alimentare polemiche e attacca persino l’ipotesi di collaborazioni istituzionali con la Regione dimenticando che, pochi mesi fa, nel suo stesso schieramento in Regione si guardava con favore alla possibilità che la Regione assumesse la gestione di alcuni tratti viari. Una confusione evidente».
Nel comunicato di protesta del Pd non manca un passaggio dal tono politico più aspro: «Chi si definisce “innamorato” di Allumiere dovrebbe esultare di fronte a un risultato che migliora la vita dei cittadini, non mostrarne fastidio né cercare di sminuirlo».
Un riferimento che nel comunicato si intreccia anche con critiche sui recenti movimenti politici del primo cittadino.
La nota del Partito Democratico si chiude con un affondo sull’operato dell’amministrazione comunale: «Se il sindaco vuole davvero dimostrare il suo attaccamento ad Allumiere concentri finalmente le proprie energie su ciò che dipende direttamente dalla sua amministrazione e che da quasi quattro anni resta irrisolto».
Nel loro comunicato i dem tracciano un’elenco delle criticità “che persistono nel paese”.
“Strade urbane e rurali in condizioni critiche, manutenzioni promesse e mai completate, rifacimento dei sampietrini scomparso dall’agenda - sottolineano i pidini - pulizia e decoro urbano insufficienti, area ex bocciodromo ancora da completare».
Su questi temi concludono i consiglieri di opposizione Nicol Frezza e Enrico Fracassa e tutto il Pd di Allumiere «Non esistono alibi. Non c’è la Città Metropolitana, non c’è la Regione a cui scaricare responsabilità. C’è solo un sindaco che, dopo quasi quattro anni, deve rispondere dei risultati, o della loro assenza».
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