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Borgata Aurelia, inaugurati due appartamenti per l’autonomia dei ragazzi con disabilità

Sostegno a 12 giovani seguiti da servizi sociali, Croce Rossa e operatori: Piendibene parla di «scommessa vinta»

Borgata Aurelia, inaugurati due appartamenti per l’autonomia dei ragazzi con disabilità

Due appartamenti per provare a rispondere a una delle paure più grandi delle famiglie: cosa accadrà ai ragazzi con disabilità quando i genitori non potranno più occuparsi di loro. È da qui che parte il progetto inaugurato questa mattina a Borgata Aurelia, in piazza Johann Strauss Junior, dove sono stati aperti i nuovi alloggi destinati ai percorsi di autonomia per persone con disabilità nell’ambito dell’investimento Pnrr dedicato proprio ai “Percorsi di autonomia”.

Il progetto, promosso dal distretto sociosanitario RM 4.1 con Civitavecchia Comune capofila, riguarda due appartamenti che potranno accogliere complessivamente 12 ragazzi: sei in una casa e sei nell’altra. Non un semplice intervento immobiliare, ma un percorso pensato per costruire autonomia, quotidianità e futuro.

Il sindaco Marco Piendibene ha parlato di una “scommessa vinta”, ricordando che tutto nasce dalla riqualificazione di un centro sociale abbandonato. «Essere qui è una grande soddisfazione per tutti», ha detto, sottolineando come l’indirizzo sia partito subito dopo l’insediamento dell’amministrazione. «Non sono cose piccole – ha aggiunto – hanno un significato grandissimo».

Nella nota diffusa dal Comune, il primo cittadino ha definito quella di oggi «una giornata bella e significativa per Civitavecchia», perché gli appartamenti «parlano di diritti, di inclusione e di futuro». Un ringraziamento è stato rivolto all’assessora ai Servizi sociali Antonella Maucioni, agli uffici e all’assessore ai Lavori pubblici Patrizio Scilipoti per il completamento dell’intervento. «Quando i diversi settori - ha detto Maucioni - del distretto sociosanitario e del Comune collaborano bene, si riescono a raggiungere obiettivi che incidono davvero sulla vita delle persone, non posso inoltre non ringraziare il consulente Job solution e quanti da questo momento seguiranno i ragazzi nelle diverse fasi di attuazione del progetto: la Coop Alice nova, la coop Nuova era, la società Umana».

Per Maucioni si tratta del «punto di arrivo di un lavoro importante» ma anche del «punto di partenza di un’esperienza preziosa per tante persone e tante famiglie». L’obiettivo è dare a 12 ragazzi con disabilità la possibilità di vivere un percorso fondato su autonomia, crescita personale e una quotidianità più libera. Un progetto che mette al centro il tema del “Dopo di noi” e prova a trasformare risorse, lavoro amministrativo e rete sociale in una risposta concreta per chi rischia di restare ai margini.

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