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L'ALLARME

"Non è più tempo di cercare scuse, il castello di Santa Severa versa in condizioni fatiscenti"

La segretaria del Pd Lucia Gaglione chiama la Regione Lazio alle proprie responsabilità: "Non fa le opere di manutenzione"

il castello versa in condizioni fatiscenti

CASTELLO SANTA SEVERA

SANTA MARINELLA – “Non è più tempo di cercare scuse. Dopo tre anni di governo del centrodestra in Regione, per il castello di Santa Severa non esiste ancora un piano di rilancio né una strategia”.

A dirlo è la segretaria cittadina del Pd Lucia Gaglione.

Un gioiello come il nostro castello – continua la Gaglione - perde ogni giorno prestigio e ruolo, da simbolo internazionale a contenitore vuoto gestito alla giornata. È inaccettabile. Da tre anni la nostra battaglia a difesa del sito non si è mai fermata, arrivando a ogni livello istituzionale, fino in Commissione Trasparenza. Là abbiamo ribadito la necessità di un dialogo tra Regione Lazio, Laziocrea e Comune, sia per definire una nuova convenzione, sia soprattutto, per valorizzare il sito nella sua interezza. Tre anni di attesa e di promesse, zero risultati. Dal 2024 si attendono i 500mila euro stanziati per il rifacimento del tetto della Casa del Somaro. Dove sono finiti? Nel frattempo, intere aree del castello vengono transennate per pericolo di crolli, mentre altre mancano della più elementare manutenzione ordinaria. La mancanza di visione è palese, la Regione ha avuto tempo, risorse e potere, ma ha scelto di non fare nulla. Una gestione che il nostro territorio non merita, emblema di una confusione amministrativa imbarazzante, è inaccettabile che oggi, all’interno del castello, i visitatori si trovino di fronte a due biglietterie distinte, una del Comune e una di Laziocrea. Un paradosso che crea solo disorientamento e inefficienza, specchio di una politica che preferisce i recinti burocratici ai servizi per il cittadino. Tra eventi improvvisati, spazi abbandonati e chiusura di botteghe, si uccide il turismo e si umilia la storia di questo territorio. La Regione ha scelto l’accentramento, escludendo chi conosce e vive Santa Marinella, con il risultato di decisioni calate dall’alto e lontane dai bisogni reali. La nostra proposta è chiara: Serve una nuova convenzione che restituisca centralità al Comune. Serve una governance condivisa, il Comune deve sedere in cabina di regia, non essere un semplice spettatore. Serve un piano di rilancio immediato con obiettivi, tempi e risorse certi, che coinvolga attività locali, associazioni e artigiani. Dopo tre anni di fallimenti, il centrodestra non ha più alibi. O firma una convenzione che rimetta Santa Severa al centro, o si assuma la responsabilità del degrado davanti ai cittadini”.

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