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CIVITA CASTELLANA

Don Mascagna vescovo di Pistoia

L’annuncio questa mattina, nel mese di giugno l’insediamento

Don Mascagna vescovo di Pistoia

CIVITA CASTELLANA – Una nomina inattesa, accolta con emozione profonda e senso di responsabilità: don Augusto Mascagna è stato scelto da Papa Leone XIV come nuovo vescovo della diocesi di Pistoia e Pescia. «Affido il mio ministero alla Madonna ad Rupes». Nel suo messaggio iniziale, il neo vescovo ha richiamato il cuore della fede cristiana con l’annuncio pasquale: «Cristo è risorto, mia speranza». Ha descritto i giorni precedenti alla nomina come un tempo intenso, segnato da sentimenti contrastanti, simili a quelli delle donne davanti al sepolcro vuoto: smarrimento e gioia, timore e apertura a qualcosa di nuovo. Un’esperienza interiore forte, vissuta come un’improvvisa chiamata che ha sconvolto i suoi progetti, ma che ha scelto di accogliere con disponibilità. Mascagna, nato il 12 marzo 1964 a Caprarola e parroco della concattedrale di Orte Santa Maria Assunta, non nasconde di aver percepito il peso del compito, riconoscendo i propri limiti e fragilità. Tuttavia, guardando al suo percorso, ha ricordato come nella sua vita abbia sempre risposto con un “sì” alle chiamate ricevute, affidandosi alla parola di Dio come guida. Un pensiero particolare è stato rivolto al Papa, definito “pellegrino di pace”, che gli ha affidato un incarico mai cercato. Subito dopo, lo sguardo si è allargato alla sua comunità di origine: la famiglia, i fedeli, i confratelli sacerdoti e la terra che lo ha formato, sospesa tra dimensione provinciale e apertura alla città. Un’identità fatta di radici solide e capacità di dialogo, tra tradizione e sguardo universale della Chiesa. Nel ripercorrere la propria formazione, il nuovo vescovo ha espresso gratitudine verso i pastori che lo hanno accompagnato negli anni e verso le comunità parrocchiali servite, tra cui Civita Castellana, Anguillara Sabazia, Rignano Flaminio e Orte. Esperienze che hanno rappresentato, come lui stesso ha detto, un nutrimento quotidiano di fede e umanità. La nomina si inserisce anche tra due date simboliche della sua vita: l’anniversario della morte del padre e quello dell’ordinazione sacerdotale del Servo di Dio Pier Luigi Quatrini, figura significativa nel suo cammino spirituale. Guardando al futuro, Mascagna parla di un nuovo viaggio, da sempre vissuto come “pellegrino”. Il passaggio verso la Toscana rappresenta non solo un cambiamento geografico – dalle terre falische fino all’Appennino dell’Abetone – ma soprattutto una nuova missione pastorale. Due diocesi unite, ricche di storia, arte e tradizione, dove intende costruire comunità vive, attente ai più fragili, ai giovani e alle famiglie. Nel suo messaggio emerge anche una visione concreta della Chiesa: fatta di relazioni, di ascolto, di accoglienza e di condivisione. Un cammino da percorrere insieme, sostenuto dalla fede e dalla fraternità.

Infine, l’invito ai fedeli è semplice e diretto: accompagnarlo con la preghiera.
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