Ottimo Consiglio
Ottimo Consiglio
l'almanacco civitavecchiese
Racconti dell’aria
IL CONTENZIOSO
20 Aprile 2026 - 15:17
Il presidente dell'Università Agraria di Tarquinia Alberto Riglietti
TARQUINIA – Una serata che si preannuncia storica per gli equilibri finanziari degli enti agrari locali. Il consiglio di amministrazione dell’Università Agraria di Tarquinia è stato convocato d’urgenza per stasera, lunedì 20 aprile 2026, alle ore 20.30, con un unico, pesantissimo punto all’ordine del giorno: l’avvio delle procedure per il recupero forzoso delle somme dovute dall’Università Agraria di Monte Romano.
Al centro del vertice c'è la sentenza n. 1876 della Corte d’Appello di Roma, che ha messo la parola fine a un contenzioso legale iniziato oltre cinquant’anni fa, nel lontano 1971, riguardante l'occupazione senza titolo della Tenuta Ancarano e Poggio Tondo.
Il "tesoretto" da oltre 6 milioni di euro
La sentenza del tribunale romano, presieduto dal dott. Franco Petrolati, ha sancito il diritto di Tarquinia a un risarcimento record che supera i 6 milioni di euro. Una cifra definita "ingente" che rappresenta ossigeno puro per le casse tarquiniesi, ma un potenziale colpo di grazia per il bilancio di Monte Romano.
Le voci dei protagonisti
Nonostante i tentativi di mediazione degli scorsi mesi, l'intesa bonaria appare lontana.
L'amministrazione di Tarquinia del presidente Alberto Riglietti si trova oggi a dover tutelare gli interessi dei propri utenti. "Non possiamo esimerci dal porre in essere l'azione legale", emerge dai documenti preparatori. "Si tratta di somme dovute e riconosciute in diritto in una sentenza ormai passata in giudicato".
La difesa dell'ente agrario di Monte Romano attraverso l'avvocato Riccardo Micci, che ha seguito il caso, ha già avvertito durante l'ultima assemblea degli utenti che la situazione finanziaria è critica e che il recupero di tali somme sarà "complesso" per la stabilità dell'ente.
L'assise di oggi
Il consiglio dovrà decidere quale strategia adottare per trasformare la carta bollata in denaro contante. Le opzioni sul tavolo sono:
un atto di precetto e pignoramento: rappresenta una linea più dura, per incassare immediatamente i beni o i conti correnti di Monte Romano.
un piano di rientro rateale: una soluzione più "diplomatica" per evitare il dissesto finanziario dell'ente vicino, ma che dilaterebbe i tempi di incasso per anni.
L'esito della votazione di stasera stabilirà se tra Tarquinia e Monte Romano prevarrà la linea dello scontro frontale o quella di un' ultima, difficilissima transazione a tutela di entrambe le ragioni.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Edicola digitale
I più letti
Civonline.it
Dal 1999 il sito web di Civitavecchia e dell'alto Lazio Fondatore Massimiliano Grasso
Editore: EDITORIALE LA PROVINCIA Soc. Coop., c.f. 09106271001 - Reg. Tribunale di Civitavecchia n°14/05 - ISSN 2038-5005 Redazione: Via Annovazzi, 15 - 00053 Civitavecchia. Tel. 0766.503027 - Fax 0766.581316 - Direttore Responsabile ALESSANDRA ROSATI - Testata beneficiaria dei contributi per l'editoria L.250/90 e ss.mm. e ii.- Soggetto deputato al trattamento dei dati personali: Cristiana Mori - La riproduzione di tutti i contenuti del sito è vietata senza il consenso scritto dell'editore.