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IL CONTENZIOSO

Risarcimento milionario: resa dei conti tra Agrarie Tarquinia-Monte Romano: stasera il voto in consiglio

Cda straordinario a Tarquinia per avviare il recupero di oltre 6 milioni riconosciuti dalla Corte d'Appello di Roma dopo un contenzioso che si protrae dal 1971: pignoramento o piano rateale

 Risarcimento milionario: resa dei conti tra Agrarie Tarquinia-Monte Romano: stasera il voto in consiglio

Il presidente dell'Università Agraria di Tarquinia Alberto Riglietti

TARQUINIA – Una serata che si preannuncia storica per gli equilibri finanziari degli enti agrari locali. Il consiglio di amministrazione dell’Università Agraria di Tarquinia è stato convocato d’urgenza per stasera, lunedì 20 aprile 2026, alle ore 20.30, con un unico, pesantissimo punto all’ordine del giorno: l’avvio delle procedure per il recupero forzoso delle somme dovute dall’Università Agraria di Monte Romano.

Al centro del vertice c'è la sentenza n. 1876 della Corte d’Appello di Roma, che ha messo la parola fine a un contenzioso legale iniziato oltre cinquant’anni fa, nel lontano 1971, riguardante l'occupazione senza titolo della Tenuta Ancarano e Poggio Tondo.

Il "tesoretto" da oltre 6 milioni di euro

La sentenza del tribunale romano, presieduto dal dott. Franco Petrolati, ha sancito il diritto di Tarquinia a un risarcimento record che supera i 6 milioni di euro. Una cifra definita "ingente" che rappresenta ossigeno puro per le casse tarquiniesi, ma un potenziale colpo di grazia per il bilancio di Monte Romano.

Le voci dei protagonisti

Nonostante i tentativi di mediazione degli scorsi mesi, l'intesa bonaria appare lontana

L'amministrazione di Tarquinia del presidente Alberto Riglietti si trova oggi a dover tutelare gli interessi dei propri utenti. "Non possiamo esimerci dal porre in essere l'azione legale", emerge dai documenti preparatori. "Si tratta di somme dovute e riconosciute in diritto in una sentenza ormai passata in giudicato".

La difesa dell'ente agrario di Monte Romano attraverso l'avvocato Riccardo Micci, che ha seguito il caso, ha già avvertito durante l'ultima assemblea degli utenti che la situazione finanziaria è critica e che il recupero di tali somme sarà "complesso" per la stabilità dell'ente.

L'assise di oggi

Il consiglio dovrà decidere quale strategia adottare per trasformare la carta bollata in denaro contante. Le opzioni sul tavolo sono:

un atto di precetto e pignoramento: rappresenta una linea più dura, per incassare immediatamente i beni o i conti correnti di Monte Romano.

un piano di rientro rateale: una soluzione più "diplomatica" per evitare il dissesto finanziario dell'ente vicino, ma che dilaterebbe i tempi di incasso per anni.

L'esito della votazione di stasera stabilirà se tra Tarquinia e Monte Romano prevarrà la linea dello scontro frontale o quella di un' ultima, difficilissima transazione a tutela di entrambe le ragioni.

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