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L'OPERAZIONE

Droga, nuovo blitz della Guardia di Finanza sul litorale

Ancora sirene spiegate stamane a Tarquinia: in azione almeno quattro pattuglie

Droga, nuovo blitz della Guardia di Finanza sul litorale

Guardia di Finanza

Non si allenta la pressione delle forze dell’ordine sul litorale viterbese. Dalle prime luci dell’alba di oggi, lunedì 20 aprile, la Guardia di Finanza è tornata in azione a Tarquinia per quello che appare a tutti gli effetti come il secondo atto della maxi-operazione antidroga che ha scosso la città solo pochi giorni fa.

Il viavai delle pattuglie non è passato inosservato ai cittadini: almeno quattro autoradio dei baschi verdi sono state avvistate in diverse zone strategiche del comune. Non si conoscono ancora i particolari dell'operazione, secondo indiscrezioni, i militari starebbero procedendo a perquisizioni mirate e al fotosegnalamento di alcuni soggetti.

L’operazione odierna sembra essere, ma non ci sono ancora conferme in tal senso, la naturale prosecuzione dell'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia, che la scorsa settimana aveva portato allo smantellamento di una pericolosa rete di spaccio gestita da cittadini di origine maghrebina. Quell'attività, che aveva visto l'impiego di oltre cento uomini, un elicottero e unità cinofile, aveva svelato l'esistenza di un vero e proprio "call center della droga" con base logistica tra la fitta vegetazione della zona Roccaccia a Tarquinia.

Cani antidroga in azione

La conferma della natura dell'operazione arriverebbe anche dalla segnalazione di unità cinofile in attività. Un furgone con a bordo i cani specializzati nella ricerca di sostanze stupefacenti è stato visto affiancare le pattuglie, segno possibile che le Fiamme gialle stiano setacciando luoghi alla ricerca di ulteriore droga nascosta, pronta per essere immessa sul mercato locale e delle province limitrofe.

Non è ancora noto se l'attività di stamattina abbia già portato a nuovi provvedimenti restrittivi o al sequestro di ulteriori quantitativi di stupefacenti o denaro contante.

I residenti, tra curiosità e preoccupazione, assistono a quello che molti sperano sia il colpo di grazia a un'organizzazione che per mesi ha operato indisturbata nelle aree boschive, documentata dalle telecamere degli inquirenti in oltre 750 episodi di cessione di droga.

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