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Un’ordinanza “bocciata” dai cittadini

Divieto di sosta con rimozione su Viale Garibaldi dalle 10 di ieri alle 20:30 di domani. Nella giornata odierna gli automobilisti hanno riempito gli stalli nonostante l’interdizione. Ridotti i parcheggi nonostante la presenza di tre eventi in città. Scelta incomprensibile: le manifestazioni in corso non interessano direttamente le aree interdette

Un’ordinanza “bocciata” dai cittadini

C’è un cartello, su Viale Garibaldi, che oggi sembra quasi un pezzo di arredamento urbano ignorato dalla realtà.

È quello che sancisce il divieto di sosta assoluto, con rimozione forzata, dalle ore 10:00 di ieri, venerdì 17 aprile, fino alle 20:30 di domani, 19 aprile.

Un’ordinanza che, sulla carta, dovrebbe liberare una delle arterie principali della città, ma che nei fatti sta mettendo a nudo una gestione logistica difficile da comprendere.

Un weekend di fuoco senza valvole di sfogo. Civitavecchia sta vivendo uno dei fine settimana più intensi dell'anno. La città è in fermento grazie a un trittico di eventi di grande richiamo: le tradizioni del Palio Marinaro, il rombo dell’evento motoristico alla Marina e l’attesa kermesse del festival San Romolo. Migliaia di persone, tra residenti e turisti, si sono riversate nelle strade per godersi lo spettacolo.

Il paradosso? Proprio nel momento di massima affluenza, le istituzioni cittadine hanno deciso di sottrarre al pubblico la quasi totalità degli stalli di sosta lungo Viale Garibaldi. Il tutto senza offrire alcuna soluzione alternativa, lasciando automobilisti e visitatori prigionieri di un dedalo di sensi unici alla ricerca disperata di un posto che non c’è.

Un divieto senza un perché evidente. A sollevare i dubbi più feroci è la natura stessa del provvedimento. Le manifestazioni in corso, infatti, non interessano direttamente la carreggiata di Viale Garibaldi. Perché, dunque, interdire la sosta in modo così prolungato e capillare? Se l'obiettivo era la sicurezza o il decoro, l'effetto ottenuto è stato l'esatto opposto: una paralisi silenziosa della vivibilità urbana.

La testimonianza più lampante del fallimento di questa scelta è arrivata proprio dai fatti di questa mattina. Nonostante i cartelli ben visibili e il rischio concreto di trovarsi l'auto rimossa dal carro attrezzi, Viale Garibaldi è apparsa quasi completamente occupata da veicoli in sosta.

Non è una sfida aperta alle autorità, ma un atto di pura necessità. Quando la domanda di parcheggi sale alle stelle per i grandi eventi e l'offerta viene ridotta drasticamente per via burocratica, il risultato è il caos. I cittadini hanno scelto di rischiare la sanzione pur di partecipare alla vita sociale della città, evidenziando uno scollamento profondo tra le decisioni prese dalle istituzioni e le reali esigenze di chi la città la vive e la frequenta.

Resta quindi da chiedersi se fosse davvero indispensabile blindare il Viale in un weekend così strategico. Organizzare grandi eventi significa innanzitutto saper accogliere. E accogliere significa garantire che chi arriva non debba vivere l'incubo di un parcheggio che non esiste, mentre file di stalli vuoti (o vietati) restano a guardare una città che vorrebbe correre, ma che si ritrova ferma in doppia fila.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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