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L'allarme
18 Aprile 2026 - 08:57
09:27
LADISPOLI – Ancora sangue sulla via Aurelia, quello di Raul Marian Costea. Ancora una tragedia in quel rettilineo della statale tra Olmetto Monteroni e Palo Laziale. Un rettilineo maledetto che negli ultimi anni è diventato teatro di incidenti gravissimi, spesso mortali. Una scia di dolore che sembra non avere fine e che riaccende, ancora una volta, il grido di allarme dei cittadini.
Solo pochi mesi fa, il 19 agosto, si era consumata un’altra drammatica vicenda: a perdere la vita era stata Gioia Fioravanti, 36 anni, residente a Ladispoli. La donna era stata sbalzata per diversi metri sull’asfalto mentre si trovava in sella alla sua moto, dopo un impatto violentissimo prima con un furgone e poi con un’auto che procedeva in senso opposto. Una tragedia resa ancora più straziante dal fatto che appena cinque giorni prima era scomparso il suo compagno, Daniele Vallenari. Due lutti ravvicinati che avevano profondamente scosso la comunità locale. Tra le vittime della via Aurelia si ricordano anche l’ispettore della Polizia locale di Cerveteri, Fabio Morolli, investito e ucciso a Furbara, e Antonio Paralisiti, morto pochi giorni dopo in un altro incidente a Santa Severa. Episodi che, sommati tra loro, delineano un quadro allarmante e difficile da ignorare in nemmeno 9 mesi.
Questa volta a perdere la vita è stato Raul Marian Costea, 26 anni, originario della Romania ma residente da tempo a Ladispoli. Un giovane padre, una vita spezzata troppo presto. Stava tornando a casa dopo una giornata di lavoro, diretto dalla sua compagna e dai suoi due figli piccolissimi: uno di appena 14 mesi e l’altro nato da pochissimo. Un rientro che non si è mai concluso. L’impatto, avvenuto all’altezza del chilometro 35 della statale Aurelia, è stato devastante. Per cause ancora in fase di accertamento, il veicolo su cui viaggiava si è scontrato violentemente con una Nissan Juke. A bordo dell’altra auto si trovavano una famiglia: marito, moglie e un bambino di 6 anni. Tutti e tre sono rimasti feriti e trasportati in ospedale, dove si trovano tuttora in prognosi riservata, anche se fortunatamente non sarebbero in pericolo di vita.

L'ultimo schianto sulla statale
Sul posto sono intervenuti tempestivamente gli agenti della Polizia municipale, coordinati dal comandante Danilo Virgili, che hanno effettuato i rilievi necessari per ricostruire la dinamica dell’incidente e gestito la viabilità in un tratto rimasto a lungo paralizzato. I mezzi coinvolti sono stati posti sotto sequestro, mentre la salma del giovane è stata trasferita all’obitorio del Policlinico Gemelli, dove verrà eseguita l’autopsia su disposizione della magistratura di Civitavecchia. La notizia ha rapidamente fatto il giro della città, lasciando sgomenta la comunità. Nel quartiere in cui viveva Raul Marian Costea, amici, conoscenti e vicini di casa si sono stretti attorno alla famiglia, travolta da un dolore immenso. Sui social si sono moltiplicati i messaggi di cordoglio, ricordi e testimonianze di affetto per un ragazzo descritto da tutti come lavoratore, gentile e profondamente legato ai suoi cari. Ma insieme al dolore torna forte anche la rabbia. Ancora una volta, cittadini e comitati di zona chiedono interventi concreti per mettere in sicurezza quel tratto della via Aurelia. Da anni si susseguono segnalazioni, petizioni e richieste di intervento: dall’installazione di autovelox e dissuasori di velocità, alla realizzazione di rotatorie o barriere protettive. Tuttavia, denunciano i residenti, molte di queste istanze sono rimaste inascoltate o archiviate senza seguito.
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