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Lazio, il patrimonio regionale torna a vivere: fondi anche per Tarquinia

La giunta ha approvato il piano di riqualificazione per gli immobili dismessi: investimenti mirati per nuovi servizi, parcheggi e centri sanitari Ex "Pio Istituto S. Spirito": ecco come cambieranno gli immobili grazie alla sinergia tra Regione e Comune Stanziati 500.000 euro per la valorizzazione di aree destinate a insediamenti produttivi e di edifici nel centro storico che il Comune utilizzerà per finalità istituzionali, ridando slancio al cuore della città

Lazio, il patrimonio regionale torna a vivere: fondi anche per Tarquinia

Tarquinia

Un piano concreto per trasformare immobili in disuso in risorse per i cittadini. La giunta regionale del Lazio, su impulso dell’assessore al Patrimonio Fabrizio Ghera, ha approvato una delibera chiave che sblocca gli accordi di collaborazione per la valorizzazione del patrimonio immobiliare nei comuni di Tarquinia, Genazzano e Maenza.

L’obiettivo è chiaro: recuperare strutture spesso abbandonate per restituirle alle comunità locali sotto forma di uffici pubblici, aree produttive e infrastrutture moderne.

Le parole dell’assessore Ghera

Soddisfatto l’assessore Fabrizio Ghera, che ha sottolineato la natura strategica dell’operazione: «Grazie a questi accordi di collaborazione con i Comuni portiamo avanti il programma di valorizzazione dei beni patrimoniali della Regione Lazio. Si tratta di immobili e realtà distribuite nel nostro territorio che grazie a questi finanziamenti, in sinergia con le amministrazioni locali, torneranno ad essere fruibili per la cittadinanza».

Tarquinia: 500.000 euro per il centro storico e le imprese

A Tarquinia l’intervento riguarda il vasto patrimonio immobiliare derivante dallo scioglimento della Comunione delle Asl (ex «Pio Istituto S. Spirito»). La Regione ha stanziato 500.000 euro per la valorizzazione di aree destinate a insediamenti produttivi e di edifici nel centro storico che il Comune utilizzerà per finalità istituzionali, ridando slancio al cuore della città.

Maenza: rinasce la “Casermetta”

Dopo anni di abbandono, l’immobile denominato “Casermetta”, un tempo sede dei Vigili Urbani, cambierà volto. L’accordo prevede che la Regione finanzi la ristrutturazione, mentre il Comune di Maenza gestirà le procedure tecniche. Una volta riqualificato, l’edificio ospiterà servizi per l’utenza e una sede distaccata della Regione dedicata all'agricoltura.

Genazzano: mobilità e salute

L’intervento a Genazzano punta sulla logistica e il sociale con un investimento di 380.000 euro. All’interno dell’area dell’attuale deposito Cotral, i fabbricati in disuso verranno trasformati in un poliambulatorio medico e in spazi per attività sportive. Prevista inoltre la realizzazione di un parcheggio di scambio bus-auto per agevolare i pendolari e servire gli eventi fieristici locali.

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