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Droga: operazione della Guardia di Finanza tra Tarquinia, Tuscania e Santa Marinella

Centinaia di militari in azione all’alba: arresti e sequestri

Droga: operazione della Guardia di Finanza tra Tarquinia, Tuscania e Santa Marinella

Guardia di Finanza

Il silenzio della notte tra la costa tirrenica e l’entroterra della Tuscia è stato spezzato, alle prime luci dell’alba, dal rombo delle pattuglie e dai lampeggianti blu della Guardia di Finanza. Un’operazione imponente, coordinata dai Comandi provinciali - e condotta forse con il supporto dei Carabinieri e del Commissariato di Polizia (ma non è ancora chiaro il quadro) -, ha trasformato il quadrilatero tra Tarquinia, Tuscania e Santa Marinella nel teatro di uno dei più duri colpi alla criminalità organizzata sferrati negli ultimi tempi sul territorio.

La scoperta del "Bunker della cocaina"

Il cuore pulsante dell’attività illecita è stato individuato in un casale apparentemente agricolo, isolato tra le campagne di Tuscania. Dietro una facciata insospettabile, i militari avrebbero scoperto un vero e proprio bunker tecnologico ricavato scavando nelle pareti di tufo. Una struttura blindata, difesa da sistemi di sorveglianza d'avanguardia, che fungeva da deposito strategico per la droga.

All'interno, le Fiamme Gialle avrebbero rinvenuto carichi massicci di quella che in gergo viene chiamata "polvere rosa": una variante chimica pregiata ed estremamente costosa della cocaina, destinata a rifornire le piazze di spaccio d'élite della capitale e del litorale viterbese. La determinazione degli inquirenti è stata resa evidente dall'uso di attrezzature pesanti per abbattere le porte blindate che proteggevano il deposito.

Arresti e perquisizioni

 L’operazione ha portato a diversi fermi e sequestri preventivi. A Tarquinia, i militari avrebbero prelevato dalla propria abitazione un uomo considerato una figura di spicco della rete. Il transito incessante di mezzi delle forze dell'ordine nel centro storico di Tarquinia ha destato forte apprensione tra i residenti, mentre i reparti tecnici sono ancora impegnati nell'inventario dei beni e della sostanza stupefacente rinvenuta.

Indagini in corso

Mentre i posti di blocco restano attivi lungo le principali arterie stradali, gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sull'entità totale del sequestro e sul numero esatto degli indagati.

Si attende nelle prossime ore la conferma ufficiale dell'operazione in atto, che dovrà chiarire l'intero quadro dell'indagine.

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