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La mobilitazione

Gattina massacrata, il quartiere si ribella

Il rione cerveterano Boccetta: «In un eventuale processo ci costituiremo parte civile per la nostra Signorina»

Signorina

CERVETERI - «Vogliamo giustizia per Signorina». Per Signorina, il gattino ucciso misteriosamente in centro, si muove anche il rione Boccetta, il quartiere dove la gattina viveva ed era amata da tutti prima di essere presa a calci fino a spirare.

«Abbiamo atteso un po’ di tempo prima di pronunciarci sul grave atto criminale che si è svolto tra le mura del nostro rione – è la nota della Boccetta -. Solitamente usiamo i nostri spazi social per promuovere eventi o iniziative che ci riguardano o rendervi partecipi di ricorrenze, feste o traguardi che allietano la vita dei nostri soci. Oggi non è così. Circa una settimana fa una micetta, conosciuta familiarmente col nome di Signorina è stata brutalmente assassinata. Credo che non ci siano parole per descrivere il vile e brutale atto che è stato commesso». E se dovesse esserci un processo, se verranno individuati dunque dei responsabili, il rione si costituirà parte civile.

«In questi anni avete imparato a conoscerci: più che le parole, per noi, molto spesso hanno parlato i fatti e anche oggi abbiamo preso una decisione come sempre, netta e soprattutto a tutela del nostro amato territorio. Certi che gli autori di questo ignobile crimine verranno catturati, nel momento in cui questo accadrà, abbiamo deciso di costituirci parte civile in un futuro processo contro queste belve. Un tale crimine, una nefandezza di questa portata non può e non resterà impunità, vogliamo continuare a sperare, vogliamo continuare a credere nella giustizia nonostante tutto».

Lunghissimo il messaggio del rione Boccetta. «Detto ciò, è comunque giusto ricordare l’amore che i residenti tutti hanno dimostrato per la povera Signorina quando era ancora in vita: anche per loro abbiamo scelto di fare questo. Duole ricordare che purtroppo il nostro centro storico è ormai da anni che è in balia di bande di ragazzi, pressoché minori che imbrattano, deturpano e danneggiano la cosa pubblica e le proprietà dei residenti. Non molto tempo fa denunciavamo lo scempio che era stato perpetrato ai danni dell’Arcoscuro, uno degli scorci più belli e suggestivi della città. In quell’occasione, inviammo una pec al comune proponendoci, come associazione di sistemare il tutto a spese nostre): ad oggi stiamo ancora aspettando una risposta per poter procedere».

Signorina nel centro storico 

Dopo la tirata alle orecchie verso il comune cerveterano anche la disponibilità. «Noi continueremo, nei limiti della legge e del possibile a vigilare su questo splendido pezzo di Cerveteri di cui siamo follemente innamorati con la stessa follia che ci dà quella convinzione che prima o poi riusciremo a porre fine a questi scempi e ad assicurare alla giustizia gli autori di questa e di altre barbarie. Lo dobbiamo ai residenti Lo dobbiamo a noi stessi, ai nostri figli e soprattutto, a Signorina».

E intanto le associazioni animaliste si mobilitano. «Ho protocollato con pec al comune di Cerveteri – annuncia Susanna Tedeschi, presidente dell’associazione Dammi la Zampa - la richiesta per la una manifestazione. Abbiamo già proposto la data e l’orario e come avrò i permessi formali farò una locandina precisa delle informazioni necessarie per partecipare. Dobbiamo essere in tanti per Signorina, questo orrore non deve restare impunito».

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