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Viterbo

Una nuova gara di solidarietà per Sofia

Servono 15 mila euro per la riabilitazione, avviata una raccolta online

Una nuova gara di solidarietà per Sofia

Sofia, parte la seconda gara di solidarietà. A distanza di circa due anni dalla prima raccolta fondi per l’acquisto di un esoscheletro alla piccola Sofia, bambina ucraina residente a Viterbo e affetta da una rarissima malattia genetica, la delezione del cromosoma 1, ora è il momento di una nuova campagna di solidarietà per la sua riabilitazione. Servono 15 mila euro.

Sofia è venuta alcuni anni fa a Viterbo con la mamma Ievgeniia 11 anni fa che aveva pochi mesi e, da alcuni esami, è venuta fuori la grave malattia genetica che non le permette di sostenersi autonomamente in posizione eretta con gravi ripercussioni quotidiane sulla sua vita. Nel 2024 il primo obiettivo è stato raggiunto con la raccolta di oltre 46 mila euro, mediante il crowdfunding e donazioni spontanee.

«Dopo la raccolta fondi per esoscheletro a 2024, che è andata a buon fine – dice la mamma di Sofia - lancio un’altra raccolta fondi per un percorso di riabilitazione. Obiettivo è 15.000 euro. Questi soldi andranno per i trattamenti dell’Istituto BrainMap di Verona, specializzato nella valutazione e nel trattamento delle disfunzioni neurofisiologiche e neuropsichiatriche, e per i percorsi di riabilitazione presso il centro Area Evolutiva di Fiano Romano, che utilizza il metodo Cme, un approccio mirato allo sviluppo neuro-motorio».

Si tratta, quindi, di un secondo tempo della gara di solidarietà cui i viterbesi hanno già detto sì: l’esoscheletro ha permesso, a Sofia, di potersi muovere autonomamente, ora, con la crescita della bambina, serve anche un percorso specifico di riabilitazione che le permetta di effettuare le terapie e gli interventi previsti con le strumentazioni di ultima generazione più idonei. «Queste terapie, insieme ai costi di viaggio valutazioni specialistiche e continuità dei trattamenti, - continua la mamma di Sofia - rendono necessario un sostegno economico importante. Ricordiamo che Sofia è affetta da una patologia genetica rarissima: una delezione del cromosoma 1, regione 1q42.13q44. Si tratta di un caso unico, una condizione estremamente rara per la quale non esistono protocolli standard e che richiede cure, terapie e interventi altamente personalizzati e continuativi. A causa di questa patologia, Sofia ha bisogno di terapie riabilitative costanti e specialistiche per sviluppare al massimo le sue capacità motorie, cognitive e comunicative. Ogni seduta rappresenta per lei un piccolo grande passo avanti, una possibilità concreta di autonomia e di qualità di vita».

I costi legati alla riabilitazione di Sofia derivano anche dal fatto che «purtroppo, molti di questi trattamenti non sono coperti dal sistema sanitario e comportano costi molto elevati - continua Ievgeniia – e mi trovo a chiedere aiuto perché sono una mamma sola: sono genitore unico, ragazza madre e orfana. Non ho familiari o parenti che possano sostenermi, né emotivamente né economicamente. Tutto il peso di questo percorso, fatto di cure, spese, viaggi e sacrifici quotidiani, ricade interamente su di me. Chiedere aiuto non è facile, ma lo faccio per Sofia, perché possa avere le opportunità che merita e continuare il suo cammino con dignità, speranza e amore».

Per donare i fondi per la causa della riabilitazione di Sofia si può accedere all’applicazione GoFundMe al link: https://gofund.me/4713b7401

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