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LA POLEMICA

Saline di Tarquinia, Guiducci "Il protocollo è un traguardo che parte da lontano"

La consigliera di Futura Tarquinia frena gli entusiasmi dell’amministrazione e interviene sulla firma dell’intesa per la valorizzazione del Borgo: «I meriti partono dal lavoro della precedente amministrazione Giulivi sin dal 2019»

Saline di Tarquinia, Guiducci "Il protocollo è un traguardo che parte da lontano"

Federica Guiducci

La recente firma del protocollo d’intesa per la valorizzazione della Riserva Naturale delle Saline e del Borgo del Sale continua a far discutere, spostando l'attenzione dai contenuti tecnici al merito politico del risultato raggiunto. Se da una parte l'amministrazione comunale celebra l’accordo come un successo proprio, dall'opposizione arriva una decisa precisazione: la strada verso questo traguardo sarebbe iniziata molto prima.

A sollevare la questione è Federica Guiducci, consigliera comunale della lista Futura Tarquinia, che pur accogliendo positivamente l'intesa, contesta la narrazione della giunta in carica.

"Accogliamo positivamente la firma del protocollo d’intesa per la valorizzazione della riserva naturale delle Saline e del Borgo del Sale, un passaggio importante e atteso da tempo per il nostro territorio. Non possiamo però accettare la narrazione costruita dall’attuale Amministrazione, che parla di “lungo lavoro di squadra” attribuendosi meriti che non le appartengono".

Le radici del progetto

Secondo la consigliera Guiducci, il protocollo sarebbe l’atto finale di un percorso avviato nel 2019 dall'amministrazione Giulivi.

Il protocollo d'intesa sottoscritto è l'atto finale di un lungo percorso con l'Agenzia del Demanio, proprietaria del compendio, e con i diversi interlocutori, coinvolti a vario titolo avviato dall'Amministrazione Giulivi sin dal suo insediamento nel 2019

"Il protocollo d'intesa sottoscritto è l'atto finale di un lungo percorso con l'Agenzia del Demanio, proprietaria del compendio, e con i diversi interlocutori, coinvolti a vario titolo avviato dall'Amministrazione Giulivi sin dal suo insediamento nel 2019, che ha sempre creduto e sostenuto che la Salina di Tarquinia rappresentasse davvero un patrimonio pubblico di eccezionale valore ambientale, storico e identitario per il territorio. E proprio grazie a quel percorso intrapreso, già a partire dal 2021 è stato possibile dar vita ad un tavolo di concertazione, che aveva come obiettivo quello di definire una strategia unitaria di valorizzazione del borgo e individuava nella ricerca e formazione, eco-turismo, sviluppo culturale e servizi ecosostenibili le linee guida di un progetto di rigenerazione e valorizzazione del sito".

Il nodo dei finanziamenti

Il punto di svolta, secondo l'esponente di Futura Tarquinia, non risiederebbe in un cambio di marcia politico locale, ma in una nuova disponibilità economica. In passato, il Comune si era scontrato con l'impossibilità di dimostrare la sostenibilità finanziaria della concessione dell'intero compendio. Oggi i problemi sono stati superati perché l'Agenzia del Demanio, a fronte di un proprio progetto presentato nel 2024, è diventata destinataria di finanziamenti diretti – sottolinea Guiducci – Il Comune ha dunque partecipato a un processo già strutturato da altri.

"In quegli anni erano ancora tanti e troppi i problemi da risolvere - sottolinea la Guiducci - primo tra tutti la inderogabilità proprio da parte dell’Agenzia del Demanio che il Comune diventasse destinatario della concessione dell'intero compendio, senza tuttavia mai arrivare alla elaborazione di un piano dettagliato che potesse dimostrare la sostenibilità economico-finanziaria della soluzione prospettata. Non vi è dubbio che nel momento in cui l'Agenzia del Demanio, proprietaria del complesso di beni, a fronte di una sua proposta progettuale presentata nel 2024 è diventata destinataria di finanziamenti da utilizzare per la valorizzazione del sito, molti dei problemi che nelle precedenti trattative non avevano trovato soluzioni, sono stati superati. Va quindi sottolineato che in questa fase il Comune di Tarquinia ha partecipato ad un processo già strutturato, le cui basi sono state gettate dalla precedente Amministrazione: è quindi fuori luogo presentarsi oggi come protagonista di un lavoro che altri hanno avviato e reso possibile".

Lo sguardo al futuro

Nonostante la polemica sulla "paternità" dell'iniziativa, Futura Tarquinia sposta l’attenzione su ciò che accadrà da domani. L’accordo è considerato solo un punto di partenza: la sfida sarà ora la fase attuativa. «Sarà fondamentale garantire continuità, concretezza e trasparenza negli interventi – conclude la consigliera – È sui tempi e sui risultati concreti che misureremo davvero la capacità dell’attuale amministrazione di essere all’altezza delle aspettative del territorio».

"Più che sulle ricostruzioni del passato - sottolinea la consigliera - però, riteniamo utile concentrarsi sulle prossime tappe, affinché questo accordo si traduca davvero in un progetto capace di restituire pieno valore a un’area così importante per la comunità. Il coinvolgimento delle istituzioni locali rappresenta certamente un elemento significativo, soprattutto nella fase attuativa che ora si apre, e sarà fondamentale garantire continuità, concretezza e trasparenza negli interventi. È su tempi, scelte e risultati concreti che si misurerà davvero l’impegno dell’attuale amministrazione comunale, la sua capacità di dare risposte al territorio e di essere all’altezza delle aspettative create".

L’attenzione dei cittadini resta dunque alta: dopo anni di attese e tavoli tecnici, la comunità tarquiniese attende di vedere le Saline tornare a splendere come risorsa turistica e culturale pulsante.

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