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Alberi al mercato: comitato denuncia insensibilità e chiede rinvio degli abbattimenti

L'intervento previsto la prossima settimana. Critiche dopo l'ultima perizia della Soprintendenza

Piazza Regina Margherita, il restyling diventa battaglia sugli alberi

Il cantiere di piazza Regina Margherita

Il verdetto sull’abbattimento degli alberi di Piazza Regina Margherita non sorprende, ma non per questo fa meno male. Il Comitato Salviamo gli alberi parla apertamente di «rabbia e delusione» di fronte a una decisione che l’amministrazione comunale, ricordano, «aveva già chiarito da tempo», come ribadito anche dall’assessore Giannini nell’ultimo incontro pubblico.

Secondo il Comitato, il Comune avrebbe mostrato «un atteggiamento sordo, distante, incapace di cogliere il valore ambientale, storico e perfino affettivo» che lega la città ai suoi alberi. Una scelta che appare segnata nonostante «mesi di mobilitazione, studi, proposte alternative e oltre 2.500 firme raccolte». Da qui il giudizio netto: l’amministrazione avrebbe dimostrato «totale insensibilità verso un patrimonio che appartiene a tutti», aprendo una frattura profonda con la cittadinanza destinata a pesare «in termini di fiducia e consenso».

Ma il bersaglio non è solo Palazzo del Pincio. «Dalla Soprintendenza non ci aspettavamo questo atteggiamento», affermano, accusandola di non aver «mai, ripetiamo MAI» esercitato fino in fondo il proprio ruolo di tutela. Il via libera al progetto sarebbe arrivato «al buio», senza una reale valutazione preventiva, e senza che al tavolo tecnico di gennaio fosse ammessa la presenza di un rappresentante del Comitato o del suo agronomo: «Una scelta grave, che ha impedito un confronto trasparente». Ancora peggio – sostengono – la gestione della seconda perizia, «affidata allo stesso agronomo della prima», annullando di fatto il senso di una verifica indipendente.

Alla prova dei fatti, affermano, la Soprintendenza «non ha mai agito come arbitro imparziale», muovendosi solo quando sollecitata dal Comitato e senza assumere «una posizione autonoma e tutelante».

Con gli abbattimenti previsti per la prossima settimana, il tempo stringe. Il Comitato chiede «chiarezza immediata» e un rinvio, ritenendo «impensabile procedere senza aver visionato tutti gli atti» e senza una presa d’atto pubblica del loro contenuto. E richiama anche il tema del periodo di nidificazione, durante il quale «la legge tutela la fauna selvatica», elemento che renderebbe gli interventi potenzialmente in violazione delle normative.

«Non si tratta solo di alberi», concludono. «Si tratta di rispetto, identità, memoria. Del diritto dei cittadini a essere ascoltati e a vedere tutelato un bene comune». Una battaglia che, assicurano, «non riguarda solo una piazza, ma il futuro della città».

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