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Scritte santaniche sulla chiesa di San Faustino, una fedele le ricopre

Eleonora Petrilli ha ripulito le facciate, per il portone serve un intervento più tecnico

Scritte santaniche sulla chiesa di San Faustino, una fedele le ricopre

Pennello e pazienza: la chiesa di San Faustino torna a splendere grazie a una residente, Eleonora Petrilli, che ha ripulito la facciata dalle scritte inneggianti al satanismo.

La notte tra il 7 e l’8 marzo la chiesa di San Faustino era stata deturpata con vernice nera e scritte inneggianti al satanismo.

Per giorni, la facciata è rimasta segnata da frasi e simboli, finché oggi pomeriggio una cittadina del quartiere, Eleonora Petrilli, ha deciso di intervenire.

Armata di pennello, buona volontà e un permesso del parroco, don Flavio, Petrilli ha coperto le scritte sulla facciata con cura da restauratrice, pur dichiarando di non esserlo affatto.

«Non sono una pittrice né una restauratrice - ha spiegato ai giornalisti - Sono semplicemente una fedele e una residente stanca di vedere questo scempio ogni volta che passavo».

Intorno alle 17.30, le scritte sui muri erano già scomparse.

Resta il nodo del portone: lì la vernice richiederà l’intervento di personale specializzato.

Ma intanto la chiesa ha ripreso il suo aspetto originario, e la comunità ha ritrovato un po’ di serenità.

Una lezione semplice e concreta: quando la buona volontà incontra la fiducia, il miracolo più grande è riportare il quotidiano alla sua dignità.

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