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Il presidente Rocca ha inaugurato la prima Casa della Comunità della provincia di Viterbo

Oggi il taglio del nastro a Bagnoregio, un presidio strategico per il rafforzamento dell'assistenza di prossimità

Il presidente Rocca ha inaugurato la Casa della Comunità della provincia di Viterbo

È stata inaugurata oggi, a Bagnoregio, la prima Casa della Comunità della provincia di Viterbo, alla presenza del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, delle istituzioni locali e del direttore generale della Asl di Viterbo, Egisto Bianconi.

La nuova struttura sanitaria territoriale, situata in viale Alfonso e Giovanni Agosti, è stata realizzata grazie a un investimento complessivo di oltre 1 milione e 100mila euro finanziato con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr): rappresenta un presidio strategico per il rafforzamento dell'assistenza di prossimità e per lo sviluppo di un modello di sanità sempre più vicino ai bisogni dei cittadini.

La Casa della Comunità, infatti, è un luogo pubblico pensato per accogliere, orientare e accompagnare le persone nei percorsi di cura, integrando servizi sanitari e sociosanitari e rafforzando la rete dell'assistenza territoriale. All'interno della struttura operano in maniera coordinata diversi professionisti sanitari, con l'obiettivo di garantire una presa in carico più efficace dei bisogni di salute, in particolare per le persone fragili e per i pazienti affetti da patologie croniche.

La struttura di Bagnoregio offrirà ai cittadini numerosi servizi, tra cui il punto unico di accesso (PUA), gli sportelli CUP, ambulatori specialistici, ambulatorio infermieristico, diagnostica di base, punto prelievi, assistenza domiciliare integrata (ADI), servizi consultoriali, attività per la salute mentale dell’adulto, programmi di screening e vaccinazioni pediatriche, oltre ad ambulatori di fisioterapia e ai servizi di continuità assistenziale.

La Casa della Comunità di Bagnoregio sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 17.30 e il sabato dalle 8 alle 14, rappresentando un punto di riferimento stabile e facilmente accessibile per i cittadini del territorio.

Il bacino di riferimento della struttura comprende parte dei Comuni nei territori di Bagnoregio, Lubriano, Castiglione in Teverina, Civitella d’Agliano, Graffignano e Celleno, interessando circa 12mila abitanti. Si tratta di una zona classificata come “area interna”, nella quale il rafforzamento della sanità assume un valore ancora più significativo per garantire servizi accessibili e vicini ai cittadini.

L’inaugurazione si è trasformata in una vera e propria festa della comunità, con la partecipazione di cittadini, amministratori locali, operatori sanitari e rappresentanti del mondo associativo. Un segnale forte di quanto questa struttura sia percepita come un presidio del territorio, pensato non solo per erogare servizi sanitari, ma per essere pienamente integrato nel contesto sociale e comunitario di riferimento.

Il modello delle Case della Comunità, previsto dalla riorganizzazione dell’assistenza territoriale, punta infatti a rafforzare la sanità di prossimità, favorendo l'integrazione tra servizi sanitari, servizi sociali e comunità locale, e garantendo percorsi di cura più semplici, accessibili e continui.

Con l’inaugurazione della struttura di Bagnoregio prende dunque forma, anche nel territorio della Tuscia, il nuovo modello di sanità territoriale che punta a rendere i servizi sanitari più accessibili, integrati e vicini alle persone.

Il percorso di potenziamento dell’assistenza territoriale proseguirà già nei prossimi giorni: il 23 marzo sarà inaugurata la Casa della Comunità di Bolsena e, nelle settimane successive, entreranno progressivamente in funzione anche le altre strutture della provincia interessate dagli interventi realizzati con i fondi del Pnrr.

"È un lavoro incessante quello della Regione - ha detto il presidente Rocca - per rendere la sanità accessibile e più vicina. Questo è luogo della presa in carico. È un cambio di basso per questo territorio."

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