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l'intervista
17 Marzo 2026 - 10:15
C’è un momento, spesso invisibile, in cui il lavoro smette di essere soltanto produzione e diventa possibilità. È in quello spazio che si inserisce "Valore Comune – Seconda Chance", il progetto che anche a Civitavecchia prova a trasformare l’incontro tra impresa e carcere in un'occasione concreta di rinascita. Non solo formazione e inserimento lavorativo, ma un ponte reale tra due mondi che raramente dialogano: da una parte le esigenze di un territorio a forte vocazione turistica, dall’altra il bisogno, profondo, di riscatto e dignità di chi sta scontando una pena. Un’alleanza che chiama in causa anche il coraggio degli imprenditori, invitati a guardare oltre il pregiudizio e a scommettere sul valore umano, prima ancora che professionale.
Il progetto Valore Comune – Seconda Chance nasce per unire formazione e lavoro nel settore turistico. Qual è, secondo lei, il vero valore aggiunto per un imprenditore di Civitavecchia che decide di aprire le porte della propria attività a un tirocinante proveniente dal carcere?
"Il 5 novembre scorso, presso la Casa di Reclusione di Civitavecchia grazie alla Direttrice Anna Angeletti e alla sua Area Trattamentale, è stato inaugurato il Progetto formativo "Valore Comune" nato dalla collaborazione tra l’E.B.T.L. (Ente Bilaterale per il Turismo del Lazio) impegnato nella promozione del buon lavoro, nella formazione professionale e nell’inclusione sociale nel settore del Turismo, e Seconda Chance - associazione fondata dalla Giornalista del TG La7 Flavia Filippi che si pone come ponte tra il mondo imprenditoriale e il sistema penitenziario per offrire possibilità di formazione e occupazione ai reclusi che cercano una seconda possibilità di reinserimento nella società.
Il valore aggiunto per un imprenditore che assume un detenuto, non è tanto e solo la possibilità di avere degli importanti sgravi fiscali, quanto sapere di poter contare su una persona che ha compreso l’importanza del lavoro per restituire valore e dignità a se stesso e alla propria famiglia. Quindi è avere nella propria impresa una persona motivata a fare del proprio meglio, pervasa dalla gioia e dall’entusiasmo per la consapevolezza di avere la possibilità di non ritornare più nel posto più buio che la società riserva a chi commette certi errori".
I tirocini arrivano in un momento cruciale, a ridosso della stagione estiva. Che tipo di profili professionali potranno trovare le aziende e con quali competenze già acquisite al termine del percorso formativo?
"Il progetto si pone l’obiettivo di unire formazione, inclusione e opportunità concrete di inserimento lavorativo di figure professionali che non sono state decise a priori, ma che si sono delineate durante il periodo formativo di 80 ore appena concluso, tenuto conto della motivazione individuale e delle attitudini espresse dai partecipanti. I profili riguardano il settore della ristorazione e alberghiero con attività applicative volte a favorire l’apprendimento esperienziale per la sala, la cucina, le pulizie e l’accoglienza.
I tirocini della durata da 2 a 6 mesi previsti presso strutture ricettive e ristorative del territorio, permetteranno di applicare operativamente le competenze acquisite, favorire un graduale inserimento nel contesto lavorativo e accompagnare i partecipanti verso un effettivo contratto di lavoro".
Civitavecchia è un territorio con una forte vocazione turistica ma anche con un grande bisogno di manodopera qualificata. Valore Comune può diventare un modello stabile di incontro tra domanda e offerta di lavoro? E che messaggio vuole lanciare al tessuto imprenditoriale locale?
"Sicuramente si tratta di un progetto pilota che tiene conto delle richieste del mercato del lavoro con particolare attenzione al contesto territoriale caratterizzato da una forte vocazione turistica e bisognoso di manodopera qualificata, nell’intento di creare opportunità occupazionali reali perché supportate dalla conoscenza diretta e sperimentata con le persone formate nella pratica durante i mesi di tirocinio presso le strutture del territorio.
L’intento è creare un modello stabile di incontro tra domanda e offerta di lavoro da espandere in altre città situate in zone turistiche nelle quali vi sia un Penitenziario, dove unire formazione, inclusione e opportunità concrete di inserimento lavorativo, a partire da Civitavecchia. Il progetto si pone come un ponte diretto tra partecipanti accuratamente formati e imprenditori del settore turistico e della ristorazione.

Agli imprenditori dico: diventate veicoli
di speranza
Il messaggio che voglio lanciare agli imprenditori locali è quello di superare il pregiudizio e coinvolgersi in questo progetto che promuove la gioia perché porta speranza, dignità e inclusione, dà un senso profondo alla propria attività che va oltre la normale routine, offrendo a detenuti selezionati con cura, opportunamente formati e con una fortissima voglia di riscatto, delle importanti opportunità di cambiare vita. In altre parole: diventate veicoli di rinascita".
Nel percorso di Seconda Chance ci sono già state esperienze precedenti di formazione e inserimento lavorativo. Che cosa vi hanno insegnato queste prime sperimentazioni e in che modo hanno contribuito a costruire Valore Comune come progetto più strutturato e orientato davvero a offrire una seconda possibilità ai detenuti?
"Ormai sono numerose le esperienze di formazione promosse da Seconda Chance su tutto il territorio nazionale e i conseguenti inserimenti lavorativi: ad oggi siamo pervenuti a un totale di770offerte di lavoro. La collaborazione con EBTL si è mostrata vincente sia per la professionalità e l’esperienza ultra ventennale che la caratterizzano, sia per l’interesse comune a creare opportunità lavorative mirate al reinserimento sociale dei detenuti in un’ottica di connessione con l’offerta occupazionale presente nei territori in cui si realizza il progetto. In questo ambito fare rete è l’approccio vincente, che permette di unire le forze e usarle in funzione dell’obiettivo comune della crescita e dell’occupazione non fini a se stessi, ma per promuovere la rinascita dei singoli, delle famiglie e non per ultimo, della società".
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