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Il provvedimento

Fratini a rischio, niente cani in spiaggia fino a luglio

Scatta l’ordinanza per tutelare gli uccelli nell’area protetta di Torre Flavia

Fratini a Torre Flavia

CERVETERI – Niente cani in spiaggia per salvare gli uccelli. L’obiettivo è quello di salvaguardare le nidificazioni dei fratini, piccoli trampolieri dalla corporatura esile che sono in vie d’estinzione ma che da anni hanno deciso di riprodursi nell’area della palude di Torre Flavia. Il comune di Cerveteri ha emanato una nuova ordinanza a tutela del volatile in questione e delle altre specie di avifauna che nidificano lungo il litorale della Zona di Protezione Speciale che include il monumento naturale. Il provvedimento, firmato dal sindaco Elena Maria Gubetti, sarà in vigore dal 18 marzo al 31 luglio 2026, periodo cruciale per la deposizione delle uova e la crescita dei piccoli fratini, specie particolarmente protetta e considerata a rischio di estinzione in Italia

Posizionati anche dei cartelli rivolti ai proprietari degli amici a quattro zampe 

L’ordinanza dispone una serie di divieti lungo l’arenile e le dune, nel tratto compreso a partire dallo stabilimento “Da Ezio La Torretta” in direzione sud verso Ladispoli, con l’obiettivo di garantire condizioni di sicurezza per la nidificazione degli uccelli. In particolare sarà vietato «introdurre cani o altri animali domestici, anche se al guinzaglio, attraversare l’area con cavalli». Non si potrà entrare nemmeno nelle zone recintate destinate alla nidificazione e svolgere attività che possano disturbare i nidi o i pulli. Proibito l’accesso con biciclette e ciclomotori, sorvolare l’area a quota inferiore a metri 500 con parapendii o organizzare manifestazioni pubbliche nell’area interessata. Restano inoltre sempre vietati il calpestio delle dune e il danneggiamento della vegetazione dell’area protetta.

«La tutela del fratino e della biodiversità del nostro litorale è una priorità – dichiara Gubetti –. Con questa ordinanza chiediamo la collaborazione di cittadini e visitatori affinché un patrimonio naturale così prezioso possa essere preservato e protetto. La violazione delle disposizioni previste dall’ordinanza comporta sanzioni amministrative da 25 a 500 euro.

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