l'almanacco civitavecchiese
Il fatto
17 Marzo 2026 - 07:00
Report povertà a Viterbo. Una situazione che, purtroppo, non mostra segnali di miglioramento. Domenico Arruzzolo di Viterbo con Amore, associazione che da anni gestisce l’Emporio solidale sito nel quartiere Santa Barbara, lavorando sul campo ha il polso dello stato delle cose. E fornisce la fotografia di una realtà cittadina in cui le criticità economiche delle famiglie non solo non diminuiscono ma tendono a perpetuarsi. Vite e storie che si intrecciano, e dipendono, dall'esistenza stessa dell’Emporio solidale.
«Nel 2025 sono state 580 le famiglie che sono passate dalla nostra struttura - rivela Arruzzolo, dati alla mano - Stiamo parlando di 1600-1700 persone. In queste famiglie circa 500 sono giovani al di sotto dei 16 anni ed è proprio per questo che noi, pur continuando ad avere come primo oggetto l’aiuto alimentare, abbiamo poi diversificato le nostre azioni aggiungendo i doposcuola, corsi di formazione, laboratori musicali, le iscrizioni ai corsi sportivi di questi ragazzi perché, secondo noi, sono quelli che pagano ingiustamente il prezzo di una situazione di povertà».
E il raffronto dei dati con quelli dell’anno precedente è impietoso.
«I numeri sono aumentati. Non di tanto però sono aumentati. Nel 2024 seguivamo circa 550 famiglie, nel 2025 sono state 580. Potrebbe sembrare poco questo divario di 30 nuclei familiari in più. Il vero problema, che noi stiamo toccando e verificando sul campo, è che si tratta di famiglie che ritornano». E spiega: «C’è una regola all’emporio. Dopo un anno noi ritiriamo la tessera per creare una certa ciclicità e dare spazio ad altre famiglie. Per un anno chi ha usufruito di questo beneficio non può fare domanda. E ci siamo resi conto che quasi il 70% dei nuclei familiari che abbiamo avuto nel 2025 erano passati negli anni precedenti dall’emporio».
Un dato su cui Domenico Arruzzolo richiama la massima attenzione perché «sta a significare una cosa ancora più importante e degna di approfondimento rispetto all’aumento tout court del numero di persone che si rivolgono a noi. Dalla situazione di povertà oggi è difficile uscire. Le famiglie ritornano dopo anni molto probabilmente perché la situazione lavorativa, la situazione economica-sociale del Paese, situazioni anche personali rendono oggi molto complicato per le famiglie riuscire a uscire dallo stato di povertà».
L’esistenza dell’Emporio solidale si conferma più che mai quindi un baluardo a tutela di coloro che versano in difficoltà economica. Esistenza che nel 2024 era stata messa a rischio dal Comune, per un ritardo di oltre sei mesi sul rinnovo della convenzione. Dopo le sollecitazioni da parte di Viterbo con Amore, che aveva paventato anche il rischio di una chiusura definitiva della struttura, l’amministrazione era corsa ai ripari con una convenzione di 18 mesi. Una durata dimezzata rispetto alle precedenti di 3 anni.
Essendo scaduto l’anno e mezzo, la nostra testata ha chiesto ad Arruzzolo lumi in merito.
«Fortunatamente la convenzione è stata rinnovata per ulteriori 18 mesi, fino a luglio 2027. Adesso possiamo quindi operare in serenità all’interno di quella sede che il Comune ci ha messo a disposizione, assumendosi l’onere di pagare l’affitto, dal 2018. Il rinnovo per noi è importante perché è un atto ufficiale che legittima la nostra presenza in quella struttura. Visto l’impatto sociale che l’emporio solidale ha adesso su tutta la comunità, ci sembra doveroso anche da parte delle istituzioni fornirci lo strumento che ci consente poi di lavorare con tranquillità» conclude.
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