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Centrale a carbone, scontro tra Calenda e il Comune: «Il futuro di Civitavecchia non è nel carbone»

Dopo il post social del leader di Azione che ironizza sulla riattivazione di Torrevaldaliga Nord, l’amministrazione ribadisce: «Il ciclo del carbone è finito, avanti con rinnovabili e transizione giusta»

Centrale a carbone, scontro tra Calenda e il Comune: «Il futuro di Civitavecchia non è nel carbone»

CIVITAVECCHIA – Botta e risposta tra Carlo Calenda e l’amministrazione comunale di Civitavecchia sul futuro della centrale a carbone di Torrevaldaliga Nord. Il leader di Azione, in un post pubblicato sui social durante un viaggio in traghetto verso Barcellona, ha condiviso una foto della centrale al tramonto, commentando: «Prima o poi la riattiviamo».

Una battuta che non è passata inosservata e che ha spinto Palazzo del Pincio a ribadire, con una nota ufficiale, la posizione dell’amministrazione e della città: «Il ciclo del carbone è ormai concluso e non vi sarà alcun ritorno al passato».

Il Comune ricorda come Civitavecchia abbia «sopportato per decenni il peso ambientale e sanitario derivante dalla produzione energetica da fonti fossili, contribuendo in maniera determinante allo sviluppo energetico nazionale». Con il phase-out già avviato, la rotta, per l’amministrazione, è «tracciata verso un futuro basato su energie rinnovabili, innovazione e sostenibilità».

«La nostra comunità ha già dato – prosegue la nota – È tempo di guardare avanti, investendo in progetti che creino lavoro e sviluppo senza compromettere la salute dei cittadini e dell’ambiente. Il dibattito nazionale sull’energia non può prescindere dalla volontà delle comunità che hanno vissuto per decenni accanto alle ciminiere».

L’esecutivo guidato dal sindaco Marco Piendibene conferma quindi la propria linea: «Civitavecchia chiede e merita una transizione giusta, non un ritorno a modelli produttivi superati. Continueremo a difendere questa posizione in ogni sede, lavorando con tutte le istituzioni e gli attori coinvolti per costruire un futuro energetico pulito e sostenibile per la città».

Chiusura ironica rivolta direttamente a Calenda: «Auguriamo all’onorevole buone e meritate vacanze, confidando che al rientro possa apprezzare ancora di più il valore di un tramonto senza fumi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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