Racconti dell'aria
L’accusa sfuma per la lentezza del sistema giudiziario e una scadenza di pochi giorni
09 Gennaio 2025 - 09:00
25 Febbraio 2026 - 20:58
Angelo Perfetti
Fiumicino - Era stato accusato di aver sottratto un bagaglio contenente valori importanti un dipendente di una società di servizi aeroportuali a Fiumicino, che si è visto prosciolto grazie all’intervenuta prescrizione.
I fatti risalgono al 2017 e riguardano un bagaglio diretto a Glasgow del valore stimato di oltre 150 euro. Ma in casa dell’accusato è stato trovato un vero e proprio tesoro di merce sottratta ai passeggeri.
Tuttavia, il decorso del tempo – e l’intuito dell’avvocato difensore,Gianfranco Carluccio – ha giocato a favore dell’imputato: secondo la sentenza del Tribunale di Civitavecchia, la prescrizione si è consumata ad aprile 2024, portando alla chiusura del caso senza che l’accusa fosse mai verificata in sede processuale.
Durante le indagini, gli inquirenti hanno rinvenuto nell’abitazione dell’imputato numerosi oggetti di valore la cui provenienza non è stata chiarita. Tra questi, figuravano cellulari di vari modelli, orologi di marche pregiate come Rolex e Citizen, occhiali da sole di lusso, una videocamera e diverse macchine fotografiche digitali. Gli oggetti hanno alimentato i sospetti sulle attività illecite dell’imputato, ma non sono stati sufficienti a confermare le accuse prima dello scadere della prescrizione.
Il caso sottolinea una delle principali criticità del sistema giudiziario italiano: l’eccessiva durata dei procedimenti. Il decorso del tempo non solo ha annullato le possibilità di un’eventuale condanna, ma ha anche impedito alla vittima di ottenere giustizia.
L’avvocato difensore ha saputo sfruttare con abilità le pieghe del sistema, giocando su sospensioni procedurali e dilazioni per portare il caso oltre il termine ultimo di prescrizione. Un lavoro tecnico e minuzioso che, pur rispettando la legge e interessante sotto il profilo professionale, solleva interrogativi sull’equità del sistema giudiziario stesso.
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