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Galletta punta il dito contro Piendibene: «Si è preso i voti e mi ha scaricato»

Duro sfogo dell’ex delegata dell’amministrazione contro il primo cittadino e il rimpianto per l'appoggio al ballottaggio: «Non vedo visione e amore per la città. Tante occasioni perse»

Galletta punta il dito contro Piendibene: «Si è preso i voti e mi ha scaricato»

CIVITAVECCHIA - Sono molto dispiaciuta per come mi ha trattato il Sindaco perché si è preso i voti e poi mi ha scaricato. Posso dire sedotta e abbandonata politicamente». Parole nette, affidate da Roberta Galletta – ex delegata ed ex candidata a sindaco – a un lungo sfogo in cui certifica, senza giri di parole, la rottura con l’amministrazione Piendibene. Un appoggio, il suo, che al ballottaggio contro Massimiliano Grasso fu ritenuto determinante per la vittoria dell’attuale primo cittadino.

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Galletta va oltre la vicenda personale e alza il tiro sul profilo politico della giunta: «Se avessi saputo che le cose sarebbero andate così, con tutto il rispetto, io sarei stata zitta. Politicamente non vedo spessore». E spiega che, col senno di poi, avrebbe preferito un altro scenario: «Sarei stata consigliere comunale di opposizione, avrei fatto un’opposizione costruttiva».

A sorpresa, arriva anche un riconoscimento all’avversario di allora: «Massimiliano Grasso lo conosco… è una bravissima persona che merita stima e forse avrebbe meritato fiducia. Certo gli avrei dato del filo da torcere come opposizione». Il punto, per Galletta, è soprattutto la mancanza di una direzione su ciò che considera la leva decisiva per il futuro cittadino: «In questa amministrazione non vedo visione e amore per la città, ma soprattutto vedo la non affezione alla cultura, che è la cosa più importante in questo momento perché se vogliamo dare un futuro alla città bisogna puntare sulla cultura a lungo termine». Tra gli esempi portati, una “occasione persa” che continua a pesare: «L’amministrazione comunale si è lasciata sfuggire la grande occasione della Civitavecchia sotterranea… è stata acquistata da un privato. Mi dicono un imprenditore serio, ma questa è una cosa che avrebbe dovuto fare l’amministrazione»

La chiusura è un segnale politico in piena regola: «Al prossimo giro mi riorganizzo meglio». Una frase che suona come un avvertimento e che fotografa un rapporto ormai ai ferri corti, con riflessi destinati a farsi sentire nel quadro cittadino. Parole che arrivano dopo settimane di scontri più o meno aperti con diversi esponenti dell’amministrazione comunale e che seguono le dimissioni da delegata dell’amministrazione Piendibene. Dal cimitero alla gestione del mercato passando per gli affreschi di via Pecorelli, dalla Galletta una bocciatura totale e un amaro rimpianto per l’appoggio fornito al candidato del centrosinistra.

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