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Niente calci al pallone in vie e piazze del centro

Approvato il nuovo regolamento di polizia urbana di Viterbo tra obblighi, divieti e sanzioni dopo oltre 90 anni

Niente calci al pallone in vie e piazze del centro

Uno slalom tra obblighi, divieti e sanzioni. È quanto consegna ai cittadini il nuovo regolamento di polizia urbana, varato definitivamente dal consiglio comunale.

40 articoli con norme che vanno a incidere su quasi tutti gli aspetti della vita quotidiana.

Alcune regole dettate dal buon senso ma altre, forse le più numerose, percepite quasi come un accanimento verso chi abita in centro. Vedi il divieto di giocare al pallone nelle vie e nelle piazze dentro le mura. Tirare calci che potrebbe costare caro, in termine di sanzioni, ai bambini che volessero farlo. Si gioca solo negli spazi consentiti.

Dopo la lunga e travagliata trafila in diverse riunioni della prima commissione, poi sfociata nel ritiro del documento inizialmente proposto per ripresentare il testo con gli aggiustamenti suggeriti dall’opposizione, e, nonostante il viatico del via libera raggiunto in commissione, il regolamento non è passato indenne alla valutazione dell’aula.

Oltre al voto contrario di Fratelli d’Italia, Pd e Per il Bene Comune sul divieto di giocare a pallone, la contestazione che ha portato a una sospensione dei lavori è stata quella di Letizia Chiatti.

La consigliera del gruppo misto ha invocato «l’equità sociale tra pubblico e privato» in riferimento agli obblighi previsti nell’articolo dedicato alla manutenzione degli immobili. Obblighi che, è il ragionamento, non possono riguardare soltanto il cittadino chiamato a intervenire sullo stato di degrado dell’edificio di sua proprietà ma devono essere estesi anche agli immobili del patrimonio pubblico. Le regole devono valere per tutti. In linea di principio la sindaca Chiara Frontini concorda ma il parere tecnico degli uffici è contrario: complicato quantificare le risorse che necessiterebbero.

Dopo la sospensione si arriva a una soluzione salomonica, applicata anche ad altre situazioni tra cui la cura del verde: dal testo viene eliminato il riferimento ai privati e per il pubblico la norma sarà applicata in base alla disponibilità finanziaria e nel rispetto degli equilibri di bilancio.

Con il nuovo regolamento attenzione ai panni stesi da finestre e balconi, se sgocciolano sulla strada scatta la sanzione. Idem per chi non raccoglie le deiezioni canine dal suolo pubblico, non porta una bottiglietta d’acqua per lavare la zona e il guinzaglio supera il metro e mezzo di lunghezza nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico.

Attenzione anche agli allarmi di casa e auto: non devono protrarsi oltre i 5 minuti consecutivi e non superare in totale i 20 minuti.

Diventano poi strutturali alcune misure “stagionali”, tra cui l’anti-bivacco. Fissati poi gli orari in cui possono essere svolte attività rumorose, come cantieri e attività artigianali: dalle 7.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 20 con possibili deroghe stagionali e nei prefestivi. Vietato inoltre gettare per strada mozziconi di sigarette.

I controlli sull'osservanza delle norme contenute nel nuovo regolamento - il precedente era vigente dal 1935 - sono demandati ai vigili urbani e alle forze di polizia. Guardando al portafoglio, le sanzioni variano da 150 a 500 euro e per alcune violazioni, tra cui quelle relative ai panni stesi e le deiezioni canine, a seconda della gravità si va da un minimo di 50 a 300 euro.

Insomma massima attenzione da parte dei cittadini per non incappare in multe salate. Il nuovo regolamento di polizia urbana entrerà in vigore dopo 15 giorni dalla pubblicazione sull’Albo pretorio del Comune.

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