Racconti dell'aria
La misura
09 Marzo 2026 - 23:14
10 Marzo 2026 - 00:19
Museruola obbligatoria per i cani di grossa taglia nei luoghi affollati. Una norma aggiunta in corsa durante la discussione dell’articolo 28 in materia di tutela degli animali domestici e da compagnia, al vaglio della prima commissione nell’ennesima seduta per definire il testo del nuovo regolamento di polizia urbana.
E anche la prima riunione che si tiene nella sala delle Colonne da quando l’aula del consiglio è inaccessibile a causa dei lavori di digitalizzazione, il cui completamento è previsto per la fine del mese.
L’obbligo della museruola è stato aggiunto su suggerimento di Letizia Chiatti, consigliera del gruppo misto, a fronte di alcune aggressioni verificatesi in città verso altri cani ma anche persone.
Prima della modifica, l’articolo verteva principalmente sulla tutela degli animali domestici e randagi vietando maltrattamenti e molestie nei loro confronti oltre al divieto di sottoporli a sforzi eccessivi e all’esposizione ai rigori climatici.
Abbandono vietato, così come condurre i cani al guinzaglio guidando l’auto o andando in bicicletta. Stabilita anche la lunghezza massima del guinzaglio in 1,5 metri, fatta eccezione per le aree di sgambamento.
Per chi non rispetta le regole, saranno applicate sanzioni che vanno da 50 a 150 euro. I proprietari hanno inoltre l’obbligo di raccogliere gli escrementi, conferirli in maniera corretta, pulire la zona con acqua, portare con sé i sacchetti e gli strumenti idonei.
Nel regolamento è prevista la multa - stessa entità - anche per chi lascia in giro, sul suolo pubblico, ciotole incustodite con il cibo per gli animali. Vietato pure distribuire cibo ai piccioni.
L’elenco delle norme da rispettare, sempre in materia di benessere animale, prosegue con una serie di proibizioni tra cui non procurare pericolo alla fauna selvatica, il divieto a detenere animali selvatici, l'impiego di animali per esibizioni in strada.
In tema di sicurezza, l’articolo 32 recita che gli animali pericolosi devono essere custoditi in modo tale da non poter nuocere all’altrui incolumità e quelli molesti in modo da non arrecare disturbo alle altre persone. Anche se, come annotato dalle consigliere Chiatti (gruppo misto) e Francesca Sanna (Pd), la definizione di molestia è soggettiva: «Un cane che abbaia viene considerato molesto?» chiedono.
Tra gli articoli al vaglio della commissione di ieri anche quelli relativi all’inquinamento acustico. Sotto osservazione i dispositivi antifurto nelle abitazioni e nelle attività commerciali: il suono dell’allarme deve avere una durata che va dai 5 a un massimo di 20 minuti. Se non viene disattivato entro tale lasso di tempo, oltre alla sanzione - da 50 a 150 euro -, i vigili urbani procederanno con lo spegnimento coattivo.
Vietata inoltre la pubblicità fonica nello spazio di 200 metri dai luoghi di culto e dagli edifici scolastici.
Alla luce dei suggerimenti e delle correzioni, il testo del nuovo corposo regolamento - sviluppato in 40 articoli - verrà emendato per essere riproposto in un’ulteriore seduta di commissione poi il passaggio definitivo in consiglio comunale per l’approvazione.
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