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Viterbo: la giunta licenzia il Piano urbano della mobilità sostenibile

Aronne: «Uno strumento di programmazione lungo 10 anni», ora le osservazioni poi l’approvazione in consiglio

Viterbo: la giunta licenzia il Piano urbano della mobilità sostenibile

Il Piano urbano della mobilità sostenibile è stato adottato dalla giunta comunale di Viterbo e, ora, guarda alle osservazioni e controdeduzioni e alla successiva approvazione definitiva in consiglio comunale.
La sindaca Chiara Frontini è visibilmente soddisfatta dell’adozione del Pums in giunta e, sulla sua pagina facebook, ricorda alcuni punti innovativi che saranno possibili con l’adozione finale del documento programmatico sulla mobilità cittadina. «Che ne pensate di un pulmino che passa in centro storico ogni 5 minuti – dice la prima cittadina - magari con delle palline digitali che vi dicono tra quanto arriva il prossimo.

E ancora: strade scolastiche ufficiali, con segnaletica dedicata, per la sicurezza dei nostri bambini all’entrata e uscita da scuola o, ancora, punti di raccolta per la logistica, per la consegna delle merci all’interno del centro storico, così da evitare l’ingresso dei mezzi pesanti e tutelare la parte medievale della città».

Il Piano urbano della mobilità sostenibile, quindi, oltre alla programmazione generale di viabilità, parcheggi e logistica cittadina, nelle intenzioni di questa amministrazione dovrà trasformare Viterbo in una smart city. Per Chiara Fronti il Pums sarà «un passo avanti per la città che ne era sguarnita, per puntare a risolvere finalmente l’annoso problema del traffico.
Ora le osservazioni, le controdeduzioni e poi l’approvazione definitiva in consiglio comunale. Da allora, 10 anni di progetti per sviluppare una visione. Non più interventi puntuali e spesso improvvisati ma un piano sistemico serio per riorganizzare la mobilità e il traffico della città».
Alla fine del suo intervento la sindaca Frontini esprime «un grazie sincero a Tps Pro e all’assessore Emanuele Aronne per aver guidato questo processo importante per la città».
Altrettanto soddisfatto è l’assessore alla qualità degli spazi urbani Aronne. «E’ un passo importante – dice l’assessore riferendosi all’adozione del Piano della mobilità sostenibile – perché il Comune di Viterbo non ha mai avuto uno strumento di programmazione della mobilità, intendo con questo nome tutto: traffico, parcheggi, trasporto pubblico locale, trasporto merci. Ci si lamenta tanto del fatto che c’è traffico però non è mai stato fatto niente».
Aronne precisa poi che «questo è uno strumento di programmazione lungo 10 anni, che ha delle tappe intermedie, alcune più veloci, alcune medie, altre a lungo termine. Noi siamo già partiti con tante operazioni importanti: anche il solo salvataggio di Francigena è già un passaggio importante perché abbiamo una struttura Tpl utilizzabile. Si tratta di un passo veramente importante per la città perché si comincia a ragionare sulla base di numeri certi, di programmazione, linee guida, come fanno tutti i comuni d’Italia. Fondamentalmente - conclude l’assessore - ci stiamo allineando a quella che è la normalità e che, a Viterbo, sembra essere l’eccezionalità».

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