Milano, 31 mar. - (Adnkronos) - "Colpire solo in termini repressivi il reato quando si manifesta non risolve nulla; bisogna eliminare alla radice quelle sottoculture, quei pregiudizi e quegli abomini sui quali poi si innesca il fenomeno criminale". Lo ha detto Francesco Pionati, direttore di Rai Radio1 e Grr, intervenendo in video collegamento alla tappa conclusiva della campagna itinerante 'Come un’Onda, contro la violenza sulle donne’' promossa da Rai Radio1 e Giornale Radio Rai, in corso all’Università Statale di Milano. "La ragione profonda di questa campagna -spiega Pionati- risiede proprio nella necessità di un cambiamento, che è già in atto nei confronti dell’emergenza della violenza delle donne e dei femminicidi. È un cambiamento che è in atto e che deve continuare perché questa è una evoluzione storica profonda che richiede tempo e impegno costante". Del resto, ha aggiunto, "fenomeni così gravi non si combattono solo con la repressione, ma si combattono cambiando la mentalità delle persone, soprattutto educando le giovani generazioni a una forma diversa di rapporto con la donna, a un rispetto completo e totale. Altrimenti si rischia di arrivare, come è stato detto, alla degenerazione di un omicidio che viene considerato quasi un'alterazione estrema di un sentimento positivo: si uccide per gelosia, per amore. Non è così". "Questa -ha concluso Pionati- è una visione intollerabile, una cosa che va chiarita e va fatta comprendere a tutti. Ma per poterlo fare occorre tempo e occorre il confronto che noi abbiamo promosso in tutta Italia e che ha visto una partecipazione di migliaia di persone”.
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