Roma, 26 feb (Adnkronos) - "La scelta di Giorgia Meloni di non venire a riferire in aula in vista del Consiglio Europeo del 6 marzo è inspiegabile. Non capiamo la reticenza considerando il fatto che siamo davanti a un momento storico per l’intera Ue. Ad oggi è un mistero sia il ruolo che l’Europa intende giocare nei conflitti in corso, sia il ruolo che il nostro Paese vuole giocare in Europa e nel mondo". Lo ha detto il capogruppo M5s in Senato Stefano Patuanelli in apertura dei lavori al Senato. Sulla stessa linea il Pd, con il vice presidente vicario del Gruppo di palazzo Madama Alfredo Bazoli che ha preso la parola in aula: "È opportuno e doveroso che la premier Meloni venga al più presto in Parlamento a riferire, perché c’è da sapere da che parte sta l’Italia di fronte agli sconvolgimenti geopolitici cui tutti in questi giorni assistiamo e che certamente preoccupano non poco i cittadini". Per Italia viva ha preso la parola sull’ordine dei lavori il responsabile Esteri Ivan Scalfarotto: "La premier pare abbia detto che ‘sta surfando’ tra le posizioni europee e quelle di Trump. Venga in aula, qui al Senato, a rassicurarci sulla posizione italiana. Dal momento che il ministro degli Esteri fa la politica estera solo in provincia di Roma, tra Ariccia e Marino, e che Meloni non si vede da tempo, è bene che la presidente del Consiglio venga in Senato a dire se ha cambiato o meno opinione".
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