Montepulciano, 29 nov. (Adnkronos) - Più che un 'conclave', formula ricorrente di tante riunioni 'd'area' nel Pd, quella di Montepulciano nella tensostruttura ai giardinetti - sedie di plastica, brecciolino a terra e spifferi gelidi dalle tende - somiglia più a una festa de L'Unità, in pieno inverno. Niente di riservato. Anzi. Sotto le mura medievali della cittadina toscana, va in scena una prova di forza di nuovi equilibri che vanno consolidandosi dentro il Pd. A sostegno della leadership di Elly Schlein. Ci sono quelli che 'l'hanno vista arrivare'. La folta rappresentanza di Areadem di Dario Franceschini, la sinistra di Andrea Orlando, Peppe Provenzano, Marco Sarracino e gli ex-art.1 di Roberto Speranza con Nico Stumpo, Cecilia Guerra, Arturo Scotto tra gli altri. Sono loro ad aver organizzato la tre giorni dal titolo 'Costruire l'alternativa'. Oggi a quelle componenti se ne aggiungono altre: dai neoulivisti come Anna Ascani e Marco Meloni, a Debora Serracchiani e Dario Nardella. Ci sono anche Igor Taruffi, Marco Furfaro e Pierfrancesco Majorino della segreteria dem. In tutto oltre 1.200 presenze tra parlamentari, dirigenti, amministratori. Per dire alla segretaria, che sarà qui domani e a cui sono affidate le conclusioni della tre giorni, che c'è una area larga nel Pd a sostegno della sua leadership e che intende fare la sua parte nel percorso da qui alle politiche. "Abbiamo una leadership che è un asset importante, abbiamo una coalizione che abbiamo costruito e abbiamo un partito che dobbiamo utilizzare di più", dice Orlando dal palco. Franceschini resta invece un passo indietro, seduto in mezzo i partecipanti. "Se il dibattito è su quale sia la forza che deve guidare il centrosinistra -aggiunge Orlando- io credo che le energie che sono qui rispondano con grande chiarezza a questa domanda e la nostra leader non è forte solo perché ha vinto le primarie ma è forte perché rappresenta tutto questo". A Montepulciano arrivano le dichiarazioni di Giuseppe Conte e quelle 'pepate' di Rocco Casalino, coda del 'caso' Atreju. E l'effetto è quello di un compattamento su Schlein. Dice Orlando: "Vorrei chiedere a Conte se è utile continuare a discutere per giorni del circo della Meloni". E poi Nardella: "Così non si fa altro che fare il gioco delle destre". Igor Taruffi, fedelissimo della segretaria è già oggi a Montepulciano: "Conte? Abbiamo altro di cui occuparci". Tra gli ospiti in Toscana arriva anche il presidente Anci e sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi. "Atreju? Bisognava non entrare in quella trappola...", osserva con i cronisti. E poi il sindaco, che spesso viene evocato nel novero dei possibili 'federatori' del centrosinistra, non si tira indietro quando gli viene chiesto se Schlein sarà la candidata premier del centrosinistra: "Mi sembra la soluzione naturale". Intanto, sempre in Toscana, oggi si è svolta una riunione anche di un'altro pezzo del Pd. L'area dei riformisti che si è riunita a Prato per un focus su imprese e manifattura con Lorenzo Guerini, Giorgio Gori, Pina Picierno da remoto, Filippo Sensi. "Sto riformismo -dice Sensi- dà noia. In particolare dalle nostre parti. Saluto i compagni della mozione Montepulciano. Ci siamo anche noi, fosse mai che pensiate di bastarvi da soli. Noi qui si sta. Eccome, se si sta. E si resta", il messaggio da Prato. Ma anche qui la leadership di Schlein non sembra essere messa in discussione. "Siamo qui per fare proposte, non polemiche", assicura Sensi.
**Pd: a Montepulciano maggioranza dem si allarga e 'blinda' leadership Schlein**
29 novembre, 2025 • 18:50


