Roma, 2 ott.-(Adnkronos) - "Il piano di pace israelo-palestinese, promosso dagli Stati Uniti e condiviso da tutti i principali attori internazionali, dai Paesi arabi riuniti nella Lega Araba all’Unione Europea, dalla Santa Sede fino alla Turchia e alla stessa Autorità Nazionale Palestinese, rappresenta oggi un raro e importante punto di convergenza per avviare un percorso di stabilità in Medio Oriente". Così il senatore Michele Barcaiuolo, capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Esteri e Difesa. "Eppure, nonostante questo consenso larghissimo e trasversale - prosegue - la sinistra italiana ha scelto di non sostenere le risoluzioni presentate dalla maggioranza, astenendosi in Parlamento. Un atteggiamento grave e irresponsabile, che dimostra come il Partito democratico e i suoi alleati non sappiano andare oltre la propaganda interna e i calcoli politici di piccolo cabotaggio. Mentre il mondo intero si muove nella direzione della pace, la sinistra italiana si arrocca in una posizione incomprensibile e dannosa, isolandosi non solo dal Governo ma dall’intera comunità internazionale. È l’ennesima conferma di una forza politica che, pur di non riconoscere i meriti della maggioranza e pur di contrapporsi al Governo, arriva a negare persino il valore di un piano che offre prospettive di dialogo e di pacificazione riconosciute da tutti". "Vedere una così ampia condivisione su un piano di pace, che persino Hamas sta valutando, e constatare allo stesso tempo che tra i banchi del Movimento 5 stelle c’è chi ha votato contro, non è solo surreale: è agghiacciante. Ciò che fa rabbrividire è il cinismo di chi, da due anni, strumentalizza le vittime di Gaza per attaccare il governo italiano e poi, di fronte a una vera occasione per fermare i massacri, si astiene o addirittura vota contro. E così, mentre il ministro Tajani annuncia che già domani arriveranno i primi rimpatri, Elly Schlein non trova di meglio che lanciare attacchi scomposti al premier e forse la chiave di tutto sta proprio in questa visione ottusa e populista. La pace non può e non deve essere oggetto di tatticismi da opposizione. In un momento così delicato, la sinistra ha perso l’occasione di dimostrare senso di responsabilità e di stare dalla parte dell’Italia e del mondo che chiede stabilità e dialogo. Una scelta miope, che rivela ancora una volta quanto poco conti per la sinistra la concretezza dei fatti rispetto alle convenienze politiche di partito", conclude.
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